New Delhi – È stato presentato oggi a New Delhi il calendario Pirelli 2027 che ha l’India come protagonista, per raccontare un Paese caratterizzato da tradizioni millenarie e da una forte spinta verso il futuro; per la prima volta nella sua storia il progetto riunisce tre fotografi che offrono differenti punti di vista sul Paese; lo sguardo di Sølve Sundsbø, già autore dell’edizione 2026, si unisce, infatti, a quello di Raghu Rai, maestro della fotografia indiana scomparso nell’aprile 2026, e di sua figlia Avani Rai, che ha raccolto l’eredità del padre e portato avanti il progetto dopo la sua scomparsa: ne scaturisce un dialogo che restituisce un racconto fatto di persone e luoghi, bellezza, memoria e contemporaneità.
«Lui apparteneva alle strade – ha sostenuto Avani Rai riferendosi a suo padre Raghu – Così ho portato l’idea alla quale stava lavorando nelle strade e tra le persone che aveva fotografato per tutta la vita».
Raghu Rai ha fotografato l’India fin dal 1965, raccontandone, per oltre sessant’anni, la vita pubblica e privata; per il calendario Pirelli 2027 aveva scelto di accostare le immagini del proprio archivio, a volti dell’India contemporanea, lavorando al progetto fino alla sua scomparsa, lo scorso aprile.
«Mio padre apparteneva alla strada – ha precisato – Per questo ho preso l’idea alla quale stava lavorando e l’ho riportata nelle strade, tra le persone che aveva fotografato per tutta la vita: io resto indietro, in senso spirituale, reale e letterale, sto dietro di lui: incornicio lui, il suo lavoro e la realtà che esiste trenta, quaranta o cinquant’anni dopo. Il passato continuerà sempre a esistere nel presente: è ovunque, nelle sfumature».
Anche Sølve Sundsbø ha trovato la distanza dalla quale guardare l’India: la sua, però, la distanza di chi arriva; il fotografo norvegese non prova a nascondere questa condizione, né a trasformare il proprio sguardo in qualcosa di neutrale e ne fa il punto di partenza del lavoro.
«Mi era molto chiaro che non avrei potuto realizzare questo progetto da solo, non avevo il diritto di farlo – ha spiegato – Lavorare con qualcuno che è stato gli occhi dell’India dal 1965 avrebbe permesso a lui di concentrarsi maggiormente sull’anima dell’India, mentre il suo sguardo avrebbe potuto concentrarsi sulle persone dell’India: per me, la chiave del calendario sono le persone e volevamo riunire talenti molto diversi, poetesse, musiciste, architette, modelle, attrici. Ho lasciato a Raghu e Avani Rai il compito di cogliere l’essenza più profonda del Paese: io ho scelto invece di concentrarmi sui ritratti di straordinarie donne indiane, giocando con le texture degli abiti, sui colori e sui contrasti».
Il cast comprende le attrici Aditi Rao Hydari e Avantika Vandanapu, l’attrice e produttrice Freida Pinto, la musicista e compositrice Anoushka Shankar, la poetessa e performer Rupi Kaur, le modelle Lakshmi Menon e Bhavitha Mandava, l’autrice, produttrice e conduttrice televisiva Padma Lakshmi e la stessa Avani Rai, presente sia dietro la macchina fotografica sia davanti all’obiettivo di Sundsbø.
«Volevo riunire donne provenienti dall’India, o con radici indiane, che avessero lasciato un segno nei rispettivi ambiti – ha osservato – Il risultato è un gruppo di nove protagoniste, ciascuna con una storia unica da raccontare».
Scattato fra maggio e settembre, il Calendario Pirelli 2027 si presenta come un cofanetto con due tasche distinte e contiene 36 fotografie, di cui 18 di Sølve Sundsbø e 18 del progetto di Raghu e Avani Rai.
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