Una violenta tromba d’aria si è abbattuta nella mattinata di venerdì 9 ottobre sul territorio della provincia di Trapani, colpendo in particolare Marsala e Petrosino e provocando ingenti danni a edifici, abitazioni, automobili, infrastrutture e coltivazioni. Il bilancio è ancora provvisorio: almeno 11 persone sono state assistite negli ospedali della zona, tra cui diversi bambini, mentre un uomo di 70 anni è stato ricoverato in codice rosso e trasferito al Trauma Center di Villa Sofia, a Palermo.
Il fenomeno si è sviluppato in mare, davanti al porto di Marsala, per poi raggiungere la terraferma con una forza devastante. Il vento ha divelto infissi, infranto vetri, abbattuto alberi e pali della luce e ribaltato diversi veicoli. Danneggiate anche le strade e la circolazione ferroviaria, con interruzioni legate alla chiusura di alcuni passaggi a livello.
Tra le situazioni più critiche quella del plesso dell’Istituto comprensivo Alcide De Gasperi in contrada Terrenove, lungo la SS115. Al momento del passaggio del tornado erano presenti 273 alunni, prontamente evacuati e messi al riparo dal personale scolastico.
Il dirigente Leonardo Gulotta ha riferito che sei bambini hanno riportato ferite lievi, tra escoriazioni e piccoli tagli. Alcuni sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Borsellino per gli accertamenti. La struttura ha subito danni molto gravi, con infissi divelti, vetri rotti e materiale didattico disperso. Il plesso è stato dichiarato inagibile e si dovrà individuare una soluzione per garantire la prosecuzione delle lezioni.
L’Asp di Trapani ha attivato il piano di emergenza interna per gestire l’afflusso dei pazienti. Al pronto soccorso di Marsala sono arrivati quattro bambini e cinque adulti, mentre a Mazara del Vallo sono state assistite altre persone, tra cui il settantenne trasferito successivamente a Palermo per le gravi lesioni riportate.
Pesanti conseguenze anche a Petrosino, dove diverse abitazioni sono state gravemente danneggiate e alcune risultano distrutte. La furia del vento ha investito il Centro comunale di raccolta dei rifiuti, coinvolgendo anche due operai, successivamente ritrovati in buone condizioni. Il sindaco Giacomo Anastasi ha riferito di quattro feriti lievi nel territorio comunale.
Particolarmente grave l’episodio di un’automobile sbalzata in un burrone, con due persone rimaste ferite e soccorse dai Vigili del Fuoco e dal personale sanitario. Danneggiata anche la viabilità, mentre allo stadio comunale è crollato il muro di cinta.
L’amministrazione ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare gli interventi e sta predisponendo sistemazioni per le persone che non potranno rientrare nelle proprie abitazioni. A Marsala, la sindaca Andreana Patti ha effettuato sopralluoghi nelle contrade più colpite, mentre le autorità stanno lavorando per affrontare le conseguenze dell’emergenza.
Sul territorio sono impegnate cinque squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti della provincia di Trapani. Sono previsti rinforzi dai comandi di Palermo e Agrigento per accelerare le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Al lavoro anche il personale comunale, i volontari e i tecnici del Dipartimento regionale della Protezione civile. La situazione è seguita dalla Sala operativa regionale, mentre in Prefettura a Trapani è stata convocata una riunione per coordinare gli interventi.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato aggiornato sull’emergenza e ha annunciato l’intenzione di stanziare le prime risorse attraverso un emendamento alle variazioni di bilancio.
Il maltempo ha colpito duramente anche le campagne del Marsalese e del territorio circostante. Secondo le prime segnalazioni di Coldiretti, si registrano danni ai vigneti, serre divelte, capannoni danneggiati e muri di recinzione abbattuti. Gli uffici regionali avvieranno una ricognizione per valutare l’entità delle perdite subite dalle aziende agricole.
Secondo Stefano Albanese, presidente del Centro meteorologico siciliano, il fenomeno che ha provocato i danni potrebbe essere riconducibile a un vero e proprio tornado, distinto dalle trombe marine osservate inizialmente al largo. È stata ipotizzata un’intensità di categoria F2, ma la classificazione ufficiale è ancora in corso.
Le condizioni atmosferiche, con il mare ancora caldo dopo l’estate e l’arrivo di aria più fresca dal Nord Atlantico, avrebbero favorito lo sviluppo della cella temporalesca. Le previsioni indicano inoltre la possibilità di nuovi temporali sulla Sicilia nelle prossime ore.
La priorità resta ora mettere in sicurezza le aree colpite, assistere le famiglie rimaste senza casa e ripristinare le condizioni necessarie per il ritorno alla normalità.
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