Due appuntamenti in Friuli Venezia Giulia per presentare “La scuola va alla guerra: Inchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione in Italia”, il nuovo libro di Antonio Mazzeo, insegnante, peace-researcher e saggista, pubblicato da Manifesto Libri.
Il primo incontro è in programma venerdì 25 settembre alle ore 18, a Cervignano del Friuli, presso il Centro Civico di via Trieste 35. La seconda presentazione si terrà sabato 26 settembre alle ore 10.30 a Udine, nella sede della Camera del Lavoro della CGIL, in via Giovanni Battista Bassi 36.
A dialogare con l’autore saranno Andrea Di Lenardo, insegnante e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile nel Consiglio comunale di Udine, e Dianella Pez, insegnante in pensione e attivista.
Le due iniziative sono organizzate dall’ANPI, attraverso il Comitato provinciale di Udine e la Sezione di Cervignano del Friuli, insieme alla CGIL di Udine.
Al centro del volume c’è un’inchiesta sul processo di militarizzazione e aziendalizzazione della scuola e dell’università, con particolare attenzione anche alle trasformazioni dell’alternanza scuola-lavoro, oggi denominata PCTO, percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.
Nel libro vengono esaminati numerosi episodi e iniziative sviluppatisi negli ultimi anni in diverse realtà italiane. Tra i casi richiamati dall’autore figurano anche vicende riguardanti il territorio friulano.
Nel materiale di presentazione delle iniziative vengono inoltre citati due episodi più recenti che hanno interessato Udine: l’esercitazione NATO prevista presso la scuola media Ellero, successivamente annullata dopo le polemiche sollevate sul piano politico, e la visita di studenti dell’istituto superiore Malignani presso uno stabilimento della società Leonardo, attiva nel settore della difesa e dell’aerospazio.
Il libro propone quindi una riflessione sul rapporto tra istituzioni scolastiche, mondo produttivo, forze armate e industria della difesa, interrogandosi sulle modalità con cui questi ambiti entrano nella formazione e nei percorsi educativi degli studenti.
Le presentazioni di Cervignano e Udine sono rivolte in particolare a studenti, insegnanti, famiglie e personale ATA, ma anche alla cittadinanza interessata al dibattito sul ruolo della scuola e dell’istruzione nella società contemporanea.
Nel volume, Mazzeo affronta la questione anche attraverso il riferimento all’articolo 11 della Costituzione italiana, che stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
A pagina 172 del saggio, l’autore invita studenti, organi collegiali e insegnanti a interrogarsi sulle conseguenze delle proprie scelte e sul rapporto tra educazione, guerra e pace. Il passaggio costituisce uno dei punti attraverso cui Mazzeo sviluppa la propria lettura critica della crescente presenza di soggetti e tematiche legati al comparto militare nel mondo dell’istruzione.
I due appuntamenti rappresentano dunque un’occasione di confronto pubblico sui temi affrontati nel libro e sul ruolo che scuola e università possono avere nella formazione civile e culturale delle nuove generazioni.
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