Nuova svolta storica per la politica monetaria del Sol Levante. La Banca del Giappone (Boj) ha annunciato un aumento dei tassi di riferimento di un quarto di punto, portandoli all’1%. Si tratta di un livello record che il costo del denaro non raggiungeva ormai dal lontano 1995.
La mossa rappresenta un ulteriore e decisivo passo avanti nel percorso di normalizzazione monetaria avviato dall’istituto centrale, intenzionato a lasciarsi definitivamente alle spalle la lunghissima stagione dei tassi azzerati o negativi.
La stretta era ampiamente prevista dagli analisti e dai mercati finanziari, che nelle scorse settimane avevano già recepito una serie di segnali premonitori lanciati dai vertici della banca. La decisione è stata approvata a larghissima maggioranza, incassando il voto favorevole di otto dei nove membri del consiglio direttivo.
L’unico grande assente al tavolo del voto è stato il governatore Kazuo Ueda. Il capo della Boj non ha potuto partecipare alla riunione decisiva a causa di un ricovero ospedaliero d’urgenza, resosi necessario per curare un’infezione legata a una cisti epatica.
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