Categories: Friuli Venezia Giulia

Quel mare che ti porti dentro per una vita

“ Vai a spiegare,

vai a spiegare il mare!

Vallo a spiegare che per noi

gente di mare il solo guardarlo

è già tutto ! “

Vincenzo Calafiore

Sono un’opera incompiuta!

Lo so da sempre, cioè da quando feci la mia scelta di vivere lontano da lui, per avere un futuro.

Quando eravamo soli, io e mia madre, lei non mi chiamava col mio nome, Enzo , come solitamente mi chiamava con questo nome, breve e diretto, perentorio.

In quei momenti di confessione e di carezze sulla testa, seduti su una sedia in balcone, che guardava verso il mare, lei mi chiamava semplicemente mare, precisamente : mare piccolo.

Io in verità al mare ci andavo ogni giorno, sia d’estate che di inverno, e rimanevo lì a guardarlo e ad ascoltarlo per ore. Forse per questo motivo mi aveva dato quel nomignolo.

Il mare mi faceva stare bene, mi sentivo ed ero davvero molto felice!

Del mare conoscevo tutto.

Lo conoscevo bene il mio mare, è lo stesso di quello che mi porto dentro.

Il Mare non è solamente una massa d’acqua capace di uccidere, di distruzione, è qualcosa di più, molto di più.

E’ spiritualità, raccoglimento, silenzio, anima, profondità interiore, è insomma l’anima divina di Dio.

Peccato che oggi sia soltanto una discarica, o un posto ove prendere il sole e fare il bagno…. peccato davvero, non è una bella cosa.

Questo di adesso è un mondo stupido. Soffia il vento ignorante e non ci sono più i lunghi viaggi: da qui… dalla riva all’orizzonte !

Per anni ho fatto lo stesso sogno.

Il mare si apriva e mostrava un altro mare, un mare ancora più bello, più lontano, più irraggiungibile.

E quel mare era il mio mare dentro. Era la soglia di altri tempi di mare, mai raggiunto da rive. Era un mare e riva di se stesso.

Penso che sia questo l’amore per il mare.

Si è talmente ciechi da affannarci alla ricerca di una rotta… che non c’è, e ignoriamo il mare che abbiamo dentro!

I veri addii, come il mio con il mare, sono silenziosi , non si sentono, sono nell’anima. Sono i più veri, i più pericolosi. Sono quelli che si tengono per se, dentro. E puoi anche continuare a sentirlo dentro l’amore. Non lo si avrà più se l’hai salutato dentro. L’amore non ha volto, ne una forma, un nome… è un’onda, arriva, entra nella tua vita, come una burrasca, come un vento forte e non lo fermi più: penso sia stato così quando lasciai il mio mare!

“ I momenti più belli della mia vita li ho vissuti a piedi scalzi su tutte le rive in cui sono stato” !

Vincenzo Calafiore

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