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We for Peace: a Varese una giornata di pace, cultura, impresa e comunità


Grande partecipazione all’evento promosso dal Rotary: istituzioni, relatori, imprese, associazioni e artisti insieme per costruire relazioni di valore sul territorio

 

VARESE – Si è svolto sabato 6 giugno presso l’Università degli Studi dell’Insubria di Varese l’evento “We for Peace”, promosso dal Rotary Club Varedo e del Seveso, in collaborazione con i Rotary Club del Gruppo Brianza 2 e con il patrocinio del Distretto Rotary 2042. Una giornata intensa e partecipata, che ha saputo unire riflessione, testimonianze, riconoscimenti e impegno concreto attorno al tema della pace. Un appuntamento che ha dato voce a un progetto capace di coinvolgere il territorio in modo autentico, creando connessioni significative tra istituzioni, mondo rotariano, imprese, associazioni, cultura e cittadini.

L’iniziativa ha rappresentato il momento culminante di un percorso costruito nel tempo, in cui la pace è stata proposta non come concetto astratto, ma come valore da coltivare attraverso l’educazione, la cultura, la responsabilità sociale e la qualità delle relazioni. Proprio questo è uno degli aspetti più significativi emersi dalla giornata: la capacità del Rotary di farsi promotore di un dialogo concreto con il territorio, coinvolgendo persone, amministrazioni comunali, aziende, realtà associative, artisti e professionisti in una visione comune orientata al bene collettivo.

Ad aprire l’evento sono stati anche i saluti istituzionali dei Sindaci intervenuti: Davide Galimberti, Sindaco di Varese, Alberto Rossi, Sindaco di Seregno, e Mattia Salvioni, Sindaco di Merate, la cui presenza ha testimoniato l’attenzione e la vicinanza delle istituzioni a un progetto capace di generare valore culturale e sociale.

Donatella Rampado con il Governatore Distretto Rotary Stefano Artese

La giornata è stata arricchita dalla presenza di autorevoli relatori del mondo rotariano, accademico, culturale e professionale, che hanno offerto contributi di grande spessore e sensibilità: Stefano Artese, Governatore del Distretto Rotary 2042; Donatella Rampado, Presidente del progetto We for Peace e Presidente del Rotary Club Varedo e del Seveso; Giuseppe La Rocca, Governatore del Distretto Rotary 2042 per l’anno 2026-2027; Giovanni Airoli, Responsabile Rotary Foundation Distretto Rotary 2042; Hafez Haidar, Presidente esecutivo del premio Espressioni di Pace; Luca Carminati, Direttore artistico e Responsabile Commissione Pubblica Immagine Distretto Rotary 2042; Yuksel Alper Ecevit, Executive Director The Otto and Fran Walter Rotary Peace Center presso la Bahçeşehir University; Paolo Crespi, Presidente del Rotary Club di Varese; Giovanni Cordini, Professore dell’Università di Pavia; Edoardo Gerbelli, Presidente Sotto Commissione Distrettuale Borse della Pace; Mino Carrara, Presidente Sotto Commissione End Polio Now Distretto Rotary 2042; Marina Verderajme, GIDP-Associazione Direttori Risorse Umane; Paola Bucchia, Youmani OdV; Daniela Perego, socia del Rotary Club Varedo e del Seveso.

Nel corso della manifestazione sono stati celebrati i protagonisti delle tre azioni che compongono il progetto. Grande spazio è stato dedicato al Premio culturale “Espressioni di Pace”, che ha saputo raccogliere e valorizzare sensibilità, linguaggi ed espressioni differenti, confermando quanto la cultura possa essere uno strumento concreto di dialogo e di crescita civile. I primi premi sono stati assegnati a Laura Simeoni per la categoria Narrativa, Antonia Martina per la Saggistica, Fondazione Daimon per la Grafica, Pietro Catalano per la Poesia, Carmelo Loddo per Fiabe e racconti e Luisa Di Francesco per la categoria Immagini e suoni.

Yuksel Alper Ecevit

Un momento altrettanto significativo è stato quello dedicato a Business for Peace, l’azione rivolta al mondo imprenditoriale e nata per riconoscere e promuovere le realtà aziendali che, attraverso il lavoro quotidiano, contribuiscono a costruire contesti più inclusivi, responsabili e rispettosi della persona. Sono state premiate Tecniplast S.p.A., Eisai S.r.l., Ristopiù Lombardia S.p.A. Società Benefit, Engie Italia ed Etjca Group: esperienze diverse, ma accomunate dalla volontà di interpretare l’impresa come soggetto attivo nella costruzione di valore sociale e umano.

Accanto a questi riconoscimenti, un accenno importante merita anche Giochiamo alla Pace, l’azione dedicata ai più piccoli, pensata per seminare fin dall’infanzia i valori dell’ascolto, del rispetto, della collaborazione e della convivenza positiva. In essa si esprime con particolare forza il senso profondo dell’intero progetto: costruire pace significa educare, creare relazioni sane, offrire occasioni di crescita condivisa e rendere le nuove generazioni protagoniste di una cultura dell’incontro.

L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio culturale di numerose istituzioni, enti, associazioni e realtà accademiche che ne hanno riconosciuto il valore educativo, culturale e sociale: Assosinderesi, Women of Change, Rotary Club Varese, Comune di Varese, Città di Varedo, Città di Meda, Comune di Carate Brianza, Città di Seregno, Città di Merate, Città di Paderno Dugnano, Comune di Daverio, Provincia di Monza e Brianza, GIDP, Bahçeşehir University, Università degli Studi di Padova e Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”.

We for Peace si conferma così molto più di un evento: è un percorso corale che ha saputo mettere in rete energie, sensibilità e competenze diverse, dimostrando che il dialogo tra Rotary e territorio può generare iniziative concrete, partecipate e capaci di lasciare un segno. La presenza congiunta di istituzioni, relatori, aziende, associazioni, artisti e cittadini ha restituito con chiarezza il valore di una progettualità che nasce dal territorio e al territorio ritorna, arricchendolo di significato, relazioni e prospettive.

In un tempo che chiede responsabilità, ascolto e capacità di costruire ponti, la giornata del 6 giugno ha rappresentato un segnale importante: la pace può essere declinata in molti modi, ma prende forma davvero quando culture, esperienze e mondi diversi scelgono di incontrarsi e lavorare insieme.

Goffredo Palmerini

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