Calabria

Calabria, USIM accende i riflettori sui collegamenti ferroviari: «Non si può scegliere tra servizio e famiglia»

L’organizzazione sindacale chiede un confronto con Governo, Regione Calabria e Trenitalia per garantire collegamenti più efficienti e tutelare migliaia di lavoratori costretti ogni giorno a lunghi spostamenti.

ROMA – Ci sono viaggi che non si misurano soltanto in chilometri. Dietro ore trascorse tra coincidenze, ritardi e cambi di treno ci sono storie di donne e uomini che, terminato il proprio turno di servizio, affrontano lunghi percorsi per raggiungere le proprie famiglie.

È partendo da questa realtà che USIM – Unione Sindacale Italiana Marina ha deciso di intervenire sulla questione dei collegamenti ferroviari in Calabria, portando all’attenzione delle istituzioni una problematica che interessa migliaia di cittadini e, in particolare, il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.

Con una nota indirizzata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Trenitalia e alla Regione Calabria, l’organizzazione sindacale ha evidenziato le criticità che continuano a caratterizzare i collegamenti tra la fascia tirrenica e quella jonica della regione, nonché le connessioni con Basilicata e Puglia.

Una situazione che incide direttamente sulla qualità della vita di molti lavoratori in uniforme. Marina Militare, Guardia Costiera, Forze Armate e Forze di Polizia impiegano infatti quotidianamente molte ore per raggiungere sedi di servizio distribuite lungo le coste calabresi, lucane e pugliesi, affrontando spesso spostamenti complessi e tempi di percorrenza particolarmente lunghi.

Negli ultimi due anni, i lavori di ammodernamento della linea jonica hanno comportato una modifica temporanea del percorso di alcuni collegamenti ferroviari. Una soluzione nata da esigenze infrastrutturali che, tuttavia, ha prodotto effetti positivi per numerosi viaggiatori, consentendo collegamenti diretti tra la Calabria tirrenica, Sibari e la Puglia.

Per molti utenti, e in particolare per il personale in servizio lontano dalla propria residenza, quel collegamento ha rappresentato una concreta opportunità di ridurre i tempi di viaggio, limitare i disagi e recuperare ore preziose da dedicare agli affetti familiari.

Con l’avvicinarsi della conclusione dei lavori, prevista nei prossimi mesi, cresce però la preoccupazione per un possibile ritorno al precedente assetto dei collegamenti ferroviari, con la conseguente perdita di una soluzione che si è dimostrata funzionale alle esigenze del territorio.

Secondo USIM, il tema merita un’attenta riflessione da parte delle istituzioni competenti. La questione non riguarda esclusivamente il personale militare o delle forze dell’ordine, ma investe più in generale il diritto alla mobilità di lavoratori, studenti, pendolari e cittadini che vivono e operano in un’area strategica del Mezzogiorno.

L’organizzazione sindacale sottolinea inoltre come non vi sia alcuna contrapposizione tra la direttrice tirrenica e quella jonica. Al contrario, l’obiettivo è individuare soluzioni che consentano di valorizzare entrambe le direttrici, garantendo servizi adeguati e collegamenti efficienti all’intero territorio regionale.

Tra le ipotesi avanzate figurano il mantenimento di almeno un collegamento diretto per ciascuna direttrice ferroviaria oppure l’attivazione di servizi di raccordo capaci di assicurare coincidenze efficaci verso le principali destinazioni nazionali.

Per questo motivo USIM ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto tra istituzioni, Regione Calabria, Trenitalia e rappresentanze dei lavoratori, nella convinzione che il dialogo possa favorire soluzioni equilibrate e sostenibili.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’organizzazione sindacale nel rappresentare non soltanto le esigenze professionali del personale in uniforme, ma anche quelle condizioni che incidono concretamente sul benessere delle persone e delle loro famiglie.

Perché dietro ogni collegamento ferroviario non ci sono soltanto tratte e orari: ci sono lavoratori, famiglie e territori che chiedono di essere collegati in modo più efficiente, moderno e dignitoso.

Redazione

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