Il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance avrebbe espresso, in via riservata, forti perplessità sulla gestione del Pentagono guidato da Pete Hegseth, in particolare per quanto riguarda le operazioni legate al conflitto con l’Iran.
A riportarlo è The Atlantic, che cita due alti funzionari dell’amministrazione americana secondo cui Vance si mostrerebbe scettico rispetto ad alcune informazioni fornite dal Dipartimento della Difesa sull’andamento della guerra. Tra i punti critici anche la reale disponibilità di scorte di alcuni sistemi missilistici, tema che il vice presidente avrebbe discusso direttamente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Le fonti sottolineano tuttavia che si tratterebbe di valutazioni personali e non di accuse formali nei confronti di Hegseth o del generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto, circa la veridicità dei dati trasmessi alla Casa Bianca.
Dal Pentagono è arrivata una secca smentita di tensioni interne. Il portavoce Sean Parnell ha dichiarato al Daily Beast che tra Vance e Hegseth esiste “un eccellente rapporto di lavoro, fondato su rispetto reciproco e pieno allineamento”, aggiungendo che il confronto interno e le domande critiche rientrano nella normale dinamica di un team di sicurezza nazionale “responsabile e di alto livello”.
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