Si è svolto presso il Parco Archeologico Architettonico di San Domenico di Soriano Calabro l’evento di disseminazione del progetto europeo “VOICES from Migrations”, finanziato dalla Commissione Europea, che ha riunito istituzioni, scuola, studenti e comunità locali in un confronto sui temi dell’inclusione, della coesione sociale e del contrasto alle discriminazioni.
Un appuntamento che ha messo al centro il ruolo dei territori nella costruzione delle politiche europee, trasformando il dibattito in un momento di sintesi tra esperienze locali e visione comunitaria.
A moderare l’incontro è stata Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro, che ha sottolineato il valore del percorso intrapreso. “Non siamo qui solo per raccontare un progetto, ma per restituire un’esperienza che parte dai territori e arriva fino al cuore dell’Europa. Le storie, le testimonianze e il lavoro svolto diventano strumenti concreti per costruire politiche più inclusive. È nei territori che si generano i modelli più autentici di integrazione”.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco di Soriano Calabro, avv. Antonino Vittorio De Nardo, alla presenza dei sindaci di Sorianello, Dasà e Gerocarne, in un quadro di partecipazione territoriale ampia e condivisa.
Presente anche l’Ambito Territoriale di Vibo Valentia, rappresentato dal direttore dott. Roberto Lo Faro, che ha evidenziato l’importanza del coordinamento tra enti locali e istituzioni sovraordinate per la costruzione di politiche inclusive coerenti con le linee europee.
Tra gli interventi, particolare rilievo ha avuto quello della dirigente scolastica Maria Francesca Durante, che ha posto l’accento sul ruolo della scuola nei processi di inclusione. “La scuola è il primo luogo in cui si costruisce una cultura dell’inclusione. Coinvolgere direttamente gli studenti in percorsi come questo significa formare cittadini consapevoli, capaci di leggere la complessità e di trasformarla in opportunità”.
Significativo anche il contributo di Arturo Lavorato, referente del progetto per il Comune di Rosarno, che ha richiamato la dimensione europea dell’esperienza. “Rosarno è stata inserita in un contesto europeo di confronto, portando una testimonianza reale e concreta. Il valore di questo progetto sta nella capacità di trasformare esperienze locali in strumenti utili alla definizione di politiche pubbliche per l’integrazione e il contrasto al razzismo”.
Nel corso della giornata sono state presentate le testimonianze raccolte dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Acquaro–Soriano Calabro, protagonisti di un percorso di partecipazione attiva.
Momento particolarmente apprezzato è stato quello musicale, con l’esibizione dell’orchestra dell’Istituto Comprensivo, composta da studenti e insegnanti, che ha accompagnato la giornata con alcuni brani eseguiti dal vivo.
Grande interesse ha suscitato anche l’inaugurazione della mostra “Rosarno, Capitale Europea dell’Integrazione”, che proseguirà il suo percorso espositivo nel Comune di Rosarno.
L’iniziativa si inserisce nel solco di un percorso già sviluppato tra Soriano Calabro e Bruxelles, con tappe al Parlamento Europeo, al Comitato delle Regioni e presso la Delegazione della Regione Calabria.
Un’esperienza che conferma come il dialogo tra dimensione locale ed europea rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per costruire strategie condivise di inclusione e coesione sociale.
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