Categories: AbruzzoCultura

Sulmona, successo per il libro “La piazze”, di Ennio Bellucci: il dialetto come memoria viva e racconto della comunità

 di Claudio Lattanzio *

 

Aula consiliare gremita, ieri sera a Sulmona, per la presentazione di “La Piazze”, il libro di poesie in dialetto pratolano del giornalista Ennio Bellucci. Un’opera nata quasi per caso, dalla rubrica settimanale che la testata ReteAbruzzo dedica alla poesia dialettale, e diventata nel tempo un vero e proprio affresco collettivo della vita di Pratola Peligna. A guidare l’incontro, con misura e ritmo, il giornalista Giuseppe Fuggetta, che ha accompagnato interventi e letture dando continuità al racconto della serata. Le liriche raccolte nel volume restituiscono la quotidianità, i volti e le radici di una comunità attraverso piccoli quadri di vita vissuta. Un viaggio emotivo che parte dall’intimo e arriva al lettore con autenticità, senza indulgere nella nostalgia, ma restituendo un presente fatto di relazioni, valori e memoria condivisa.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, la sindaca di Pratola Peligna Antonella Di Nino, il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, la consigliera regionale Antonietta La Porta, il direttivo al completo del Lions Club di Sulmona – sponsor dell’evento – oltre ai numerosi ospiti che hanno contribuito alla realizzazione del libro.

Il filo conduttore degli interventi è stato proprio il valore umano e culturale del dialetto come strumento di racconto. Il professor Mario Pelino ha aperto la riflessione sottolineando la dimensione personale della scrittura poetica: «Scrivere poesie significa esprimere il proprio vissuto più profondo e pubblicarle vuol dire esporsi. Ma conoscendo Ennio, ero certo che questo libro avrebbe trovato riscontro, soprattutto tra i tanti pratolani all’estero, legati alla loro terra e al loro idioma».

Su questa linea si è inserito Goffredo Palmerini, che ha ampliato lo sguardo alla portata culturale dell’opera: «La poetica di Bellucci è un’epifania dell’anima. Il dialetto diventa lingua autentica, musicale, capace di restituire verità e profondità». Una riflessione che si è poi allargata ai temi dell’impegno civico e del bene comune, con l’idea che la poesia possa contribuire a ricostruire legami e senso di comunità. Il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi ha quindi riportato il discorso su un piano più intimo, definendo Bellucci «un maestro» e le sue poesie «occhi che guardano con il cuore», capaci di restituire immagini dense di affetto per i luoghi e per le persone. Un concetto ripreso, con accenti personali, anche dalla consigliera regionale Antonietta La Porta, presente «per amicizia e stima»: «Ennio sa osservare con profondità, essere ironico e pungente, ma sempre umano. La sua emozione questa sera dimostra quanto questo libro sia autentico».

A chiudere il quadro critico è stato il professor Francesco Barone, che ha dato una lettura più ampia e strutturata dell’opera: «Non siamo di fronte a un libricino, ma a un lavoro di grande valore. Il dialetto non è una lingua minore, ma uno strumento identitario potente, capace di affrontare temi universali». Un libro, ha aggiunto, «che non si consuma velocemente, ma invita a fermarsi e a riflettere, anche negli spazi tra le parole».

Emozionato, Ennio Bellucci ha ringraziato i presenti, rivendicando con semplicità il valore dei sentimenti: «Non bisogna mai vergognarsi di ciò che si prova, perché è la parte più profonda di noi». Ripercorrendo la nascita del libro, ha ricordato: «Siamo partiti quasi per gioco, con una poesia a settimana. Poi abbiamo visto crescere l’interesse e da lì è nato tutto».

Nel corso della serata l’autore ha declamato alcuni versi, restituendo la musicalità del dialetto pratolano e riportando in vita personaggi, episodi e atmosfere: «Dentro queste poesie c’è soprattutto il cuore», ha detto, ribadendo il legame con la propria comunità. Un passaggio che si è legato idealmente al messaggio conclusivo: «Dobbiamo marciare nella stessa direzione, superando ciò che ci ha diviso. L’amicizia e il rispetto sono il vero tesoro».

La serata si è chiusa con un momento musicale affidato al cantautore Beppe Frattaroli, che con la chitarra ha reso omaggio all’autore interpretando i suo brani, suggellando un incontro partecipato e sentito, nel segno della cultura e dell’identità condivisa.

 

*direttore ReteAbruzzo.com

Goffredo Palmerini

Recent Posts

Incontro alla Regione tra il presidente Occhiuto e l’assessore alla cultura del comune di Crotone Venneri

Incontro presso la Cittadella Regionale, con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per un…

5 ore ago

Nomadi in concerto: grande attesa per lo storico evento a San Nicola de Legistis

Domenica 26, a San Nicola de Legistis (Limbadi) il concerto di uno dei gruppi più…

6 ore ago

Tra estetica e praticità: il ruolo del parquet prefinito nei progetti contemporanei

Nel settore dell'interior design, esistono materiali che seguono le mode e altri che continuano a…

8 ore ago

Raffrescatori industriali: perché sono una soluzione efficiente e sostenibile

  I raffrescatori evaporativi rappresentano una delle soluzioni preferenziali per la regolazione termica all’interno degli…

8 ore ago

B3 International: tecnologia italiana per le reti che guidano il futuro

Nel mondo delle infrastrutture moderne, la qualità della connessione è diventata una condizione essenziale per…

10 ore ago

Il fisioterapista a domicilio offre trattamenti personalizzati direttamente a casa, garantendo comfort, sicurezza e un recupero efficace

La fisioterapia domiciliare rappresenta oggi una soluzione sempre più richiesta da chi necessita di un…

15 ore ago