Una dichiarazione destinata a far discutere quella dello studioso romano Marco Maovaz, intervenuto su Fast News Platform. Secondo gli studi riportati da Maovaz che opera e vive a Perugia, la pelle chiara sarebbe comparsa relativamente di recente nella storia dell’uomo, all’incirca 10 mila anni fa, come risultato di mutazioni genetiche avvenute in diverse aree del mondo.
“Per gran parte della nostra storia evolutiva – afferma Maovaz – la specie umana aveva caratteristiche comuni, tra cui una pigmentazione più scura della pelle. Le variazioni successive sarebbero il frutto di adattamenti ambientali”. Lo studioso richiama anche ricostruzioni genetiche che, secondo alcune ricerche, mostrerebbero tratti ancestrali più vicini alle popolazioni africane.
Un intervento che riapre il dibattito scientifico e culturale sulle origini e sull’evoluzione delle popolazioni umane.
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