“…. immagina quanto sarebbe bello

se ci fosse una vera donna ad attenderci.

Una donna capce di far nascere un sorriso,

un sole in una stanza buia.

Una donna capace di misurare le parole,

e dare significato all’esistenza.

Questo sarebbe davvero meraviglioso,

sarebbe dolce la vita, qualunque cosa.

Ma non ci sono più donne!

C’è al suo posto, un mare agitato

che avidamente divora terra! “

Vincenzo Calafiore

La chiameresti vita, un’esistenza senza amore?

Se venisse a mancare l’amore, nelle parole e nel suono che emettiamo, detto voce, negli sguardi e nei silenzi, l’esistenza stessa non avrebbe motivo di essere, non avrebbe significato vivere la vita che abbiamo avuto in dono.

E purtroppo oggi, in questo orrendo vissuto, l’amore è una vaga rassomiglianza di quello che è stato un tempo.

Si ha dell’amore un’immaginazione distorta per tanti motivi, per tante distorsioni che hanno preso il posto del vero.

Tutti parliamo di questo“ amore “ e senza conoscerlo, per sommi capi.

L’amore è un qualcosa di molto profondo è molto di più di una bacio, di una carezza, di un gesto, del sentire, è un’energia celestiale, coinvolgente e scolvolgente allo stesso tempo per la sua bellezza.

E’ troppo complesso per essere spiegato e a spiegarlo meglio ne sono sicuro è “ l’oltre del silenzio “; perchè l’amore non si spiega, non si sa spiegare, e non ha bisogno di parole, al suo posto v’è il linguaggio degli sguardi e dei silenzi, l’amore per la grande bellezza.

Rudól’f Chamétovič Nuréev è stato un ballerino e coreografo sovietico naturalizzato austriaco, definito uno tra i più grandi danzatori del XX secolo. Era gay. Ma sapeva amare “ la donna” meglio di chiunque, di qualunque uomo. Era capace di esaltarne la grande bellezza ! Ciò che noi cosiddetti uomini non siamo in grado di fare.

Amare è andare oltre i silenzi !

Nel momento in cui la parte più ingenua dell’anima di chi si innamora è indotta ad aprirsi all’esperienza “ amorosa” si finisce per perdere la capacità di padroneggiare gli affetti, rifuggendo la razionalità, nemica delle gioie e della passione. Diviene così il prezzo da barattare con la profondità di un sentimento i cui confini sembrano espandersi sempre più fino a inglobare la persona nella sua interezza.

E’ stato violato in oltre misura il senso, il significato, l’essenza di quel termine che determina la libertà, oggi ci sono diverse sfaccettature e visioni della libertà.

La libertà amorosa … La libertà amorosa è la capacità di amare senza possesso né dipendenza, lasciando l’altro libero di essere se stesso. Non è assenza di limiti, ma una scelta consapevole che arricchisce entrambi i partner, basata sulla fiducia e sulla crescita personale. Una relazione sana unisce intimità e autonomia, trasformando l’amore da “gabbia” a fonte di crescita ….. almeno così dovrebbe essere.

Se colui o colei che a forza sono entrati nel cuore, violandone i confini, scoprono i tratti tipici del/ della “ manipolatore- manipolatrice “, a nulla serve difendersi, perchè nel momento in cui si prende coscienza della vera identità dell’amato-dell’amata è già tardi per tornare a riprendersi la propria vita.

Sono molte le donne “ manipolatrice “ sembrano ad un primo contatto, “ seduttive”. Il loro volto simpatico e i modi affascinanti, in realtà, hanno il solo scopo di esercitare una subdola influenza psicologica sulla preda prescelta. All’inizio di un rapporto, i loro atteggiamenti sono molto simili a comuni manifestazioni d’amore, ma un po’ alla volta la maschera cade, e ciò che faceva sognare, diviene una vera e propria macchina di distruzione.

La saggezza imporebbe di fuggire al più presto e il più lontano possibile. Ma la vittima…. colui o colei si sottomette al suocarnefice-alla sua carnefice con conseguente perdita di stima e fiducia in se stessa-se stesso.

I/le manipolatori- manipolatrici non hanno mai un aspetto cupo o demoniaco, anzi….

Le relazioni interpersonali sono un’eterna lotta finalizzata all’annientamento psicologico della vittima per nutrirsi della sua essenza vitale. Questo “ vampirismo” è tipico del manipolatore o della manipolatrice.

Come proteggersi, quindi?

Basta non scoprire troppo il collo!

Vincenzo Calafiore

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