Cronaca

Assisi, appello del vescovo Accrocca durante il Rosario: “Meglio incontrare Dio come Padre che come giudice”

Un forte richiamo alla pace, alla responsabilità morale e alla conversione del cuore ha caratterizzato la recita del Santo Rosario presieduto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, in risposta all’invito di Papa Leone XIV a pregare per la pace nel mondo.

Durante la celebrazione, il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, Felice Accrocca, ha pronunciato parole di grande intensità rivolte ai fedeli e, indirettamente, a chi esercita responsabilità politiche e istituzionali.

“Abbiamo invocato la Madre di benedire tanto gli innocenti quanto i colpevoli – ha affermato il presule – perché il Signore fa piovere sopra i buoni e sui cattivi, fa sorgere il sole sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Ma è anche vero che un giorno tutti dovremo comparire davanti al tribunale di Cristo”.

Un passaggio centrale dell’omelia ha sottolineato la dimensione della responsabilità personale: “È meglio incontrare qui il Signore come Padre e riconoscerlo come Padre piuttosto che doverlo incontrare domani come giudice con dei peccati difficilmente assolvibili”.

Nel corso della riflessione, il vescovo ha richiamato anche il Canto VIII dell’Inferno di Dante Alighieri, citando il dialogo tra Virgilio e Dante sulla fragilità del potere terreno e sulla memoria storica dei potenti. “La storia è piena di uomini grandi che hanno esercitato un potere enorme e che hanno portato dolore e distruzione – ha ricordato – e oggi la storia li giudica come figure da non imitare”.

Un riferimento è stato rivolto anche all’attualità internazionale e alle parole di Papa Leone XIV, invitando chi governa le nazioni a rendere conto delle proprie scelte e a orientare il potere al servizio dei più deboli: “Chi semina lutti e miserie rifletta sul proprio operato davanti a Dio”.

Accrocca ha quindi rilanciato un forte appello alla preghiera per la conversione dei potenti e per la pace: “È necessario che il potere si trasformi in servizio, che le armi diventino strumenti di pane e di vita, secondo la visione del profeta Isaia, mettendo al centro i poveri e i piccoli”.

La celebrazione si è svolta in un clima di profondo raccoglimento all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, con la partecipazione di numerosi sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli. Al termine del Rosario, la preghiera è proseguita con la processione aux flambeaux nella piazza antistante, tra canti e invocazioni alla Vergine.

Un momento di intensa spiritualità che ha unito comunità e pellegrini nel segno della pace, in piena sintonia con l’appello di Papa Leone XIV.

Redazione

Recent Posts

Parigi accelera contro il caldo: 400 milioni per scuole più fresche, 100 nuovi ombreggianti e 300 ettari di verde

Dopo un’estate caratterizzata da episodi di caldo eccezionale, Parigi accelera il piano di adattamento della…

5 ore ago

Lega Pro girone C ottava giornata il Catania beffa il Crotone con un rigore discutibile al 93esimo minuto

Catania 2 Crotone 1 Marcatori: 14° Zunno, 69° Insigne, 93° ( R) Coda Catania (3-4-3):…

7 ore ago

Al via la 46esima edizione dell’Ottobrata Zafferanese

Presentata la 46ª Ottobrata Zafferanese, uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno siciliano, che anche quest’anno…

10 ore ago

Blocco dei licei, Ciotti prepara la stretta: «Far pagare i devastatori e colpire gli istigatori»

Parigi – Dopo una settimana segnata da blocchi, scontri e danneggiamenti in diversi licei francesi,…

10 ore ago

Dal comando alla cattedra: il Generale Luigi Del Vecchio entra nella Federiciana Università Popolare di Roma

Un nuovo importante capitolo nella lunga carriera del Generale della Guardia di Finanza in congedo…

11 ore ago

Gambetti fuori da San Pietro: Leone XIV fa saltare gli equilibri del Vaticano?

Il cardinale Mauro Gambetti lascia San Pietro. Non un semplice avvicendamento, ma uno dei cambiamenti…

13 ore ago