In una conferenza stampa tenuta poche ore dopo l’annuncio del cessate il fuoco, il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha lanciato un durissimo attacco al primo ministro Benjamin Netanyahu. “Netanyahu ci ha trasformati in uno Stato satellite, ricevendo istruzioni per telefono su questioni fondamentali per la nostra sicurezza nazionale. Questa guerra è stata condotta come se i cittadini israeliani fossero carne da macello. È ora di ammettere la verità: Netanyahu ha perso la testa”, ha affermato Lapid.
Secondo Lapid, Netanyahu avrebbe trascinato Israele in un conflitto senza alcuna strategia chiara: “Ha spinto gli Stati Uniti in guerra senza alcuna visione politica su come porvi fine. Ha prodotto il peggior risultato possibile: il regime iraniano non è stato sconfitto, la minaccia nucleare non è stata eliminata, i missili balistici e i razzi di Hezbollah sono ancora puntati su ogni casa in Israele”.
Lapid ha ricordato che l’ingresso di Israele in questa guerra era sostenuto da un raro consenso nazionale, con l’opinione pubblica unita nel supportare l’azione militare. “Dopo sei settimane di vittime e cittadini in fuga verso i rifugi, è diventato chiaro che Netanyahu non è in grado di vincere una sola campagna. Ha ingannato i cittadini di Israele e i suoi partner, vendendo all’opinione pubblica un piano strategico che non esisteva”.
Critico anche sull’accordo tra Stati Uniti e Iran, Lapid ha sottolineato: “Israele non ha avuto alcuna influenza sul trattato firmato ieri sera. Vi diranno che l’abbiamo influenzato dietro le quinte, ma sono solo bugie”.
La conferenza stampa segna un momento di forte tensione politica interna, con l’opposizione che accusa il governo di incapacità nella gestione della sicurezza nazionale e della politica estera.
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