Cosa significa davvero ricordare un papà che non c’è più? Per me non è soltanto un ricordo, non è una lacrima d’argento che si scioglie al sole, né una presenza silenziosa legata al tempo. È una voce che continua a parlarmi anche quando il mondo sembra fermarsi. È un gesto che riaffiora nei momenti più inaspettati, un richiamo che vive dentro di me, costante e discreto.
Ho imparato che un ricordo non è assenza: è trasformazione. Si manifesta nelle scelte che faccio, nella forza che trovo dentro di me, nel modo in cui guardo le cose e le persone. Mio padre non smette di esistere; diventa radice, memoria viva, e soprattutto cuore. Rimane in un luogo intimo, dove continua a vivere con me, accompagnando ogni passo, ogni decisione, ogni emozione.
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