Un grave furto di rame ha colpito l’Università della Calabria nelle ultime ore, causando ingenti danni materiali e pesanti disservizi nella zona nord del campus. I responsabili hanno preso di mira una cabina elettrica da 20 kV, operando in condizioni estremamente pericolose e dimostrando una spregiudicatezza che ha destato forte preoccupazione.
Le interruzioni hanno interessato il Teatro Auditorium Unical, il Polo dell’Infanzia, la mensa, diversi uffici e l’incubatore di imprese TechNest, compromettendo lo svolgimento regolare di lezioni, attività di ricerca e servizi essenziali per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
Il rettore Gianluigi Greco ha commentato: «Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità: borse di studio, servizi potenziati, investimenti per la crescita dei nostri studenti e del territorio».
L’Ateneo ha già sporto denuncia alle autorità competenti e collabora attivamente con le forze dell’ordine per individuare i responsabili. Nel frattempo, sono state rafforzate le misure di sicurezza su tutto il campus. «In questo momento – ha aggiunto il Rettore – è fondamentale ribadire il valore della nostra comunità universitaria, fondata su legalità, rispetto e responsabilità condivisa».
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