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A Civita Castellana, conferenza del professor Luigi Cimarra per il Dantedì

CIVITA CASTELLANA – Mercoledì 25 marzo si celebra il Dantedì e a Civita Castellana (provincia di Viterbo), nell’ambito della rassegna culturale “Halaesus”, realizzata dal Comune con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo, giunta alla quinta edizione, si svolgerà alle ore 18.00 presso la Sala Mice la conferenza del professor Luigi Cimarra che prende il titolo dal suo libro “Contributo allo studio di Dante e l’alto Lazio”.

Il professor Cimarra, è stato docente di Lettere e dirigente scolastico e si occupa da anni dello studio delle tradizioni popolari e di dialettologia, di epigrafia medievale e di storia del territorio.

Il professor Luigi Cimarra

“Il contributo allo studio di Dante e l’alto Lazio” (Nepi, Tipografia Severini 1975, pagine 32) è un pregevole lavoro contenente due saggi, scritti nel 1975 dal professor Cimarra “scaturiti dalla volontà di riesaminare e chiarire alcuni interrogativi che accompagnano immancabilmente una rilettura personale dell’opera dell’Alighieri, senza lasciarsi vincere dalla tentazione di forzare testi e parole”. Il libro è dedicato alla moglie Daniela, anche lei con un passato da insegnante.

La copertina del libro del professor Luigi Cimarra

Durante la conferenza il contenuto del volume sarà spiegato nel dettaglio con riferimenti filologici, storici e geografici.

Nel primo saggio Cimarra pone l’attenzione sui versi finali del canto X del Purgatorio (vv.130-139) riguardanti la descrizione “dei macigni di varia grandezza, commensurati alla gravità del peccato, che gravano sulla cervice dei superbi, il poeta ricorre al paragone del telamone che funge da sostegno architettonico”.

Nel secondo saggio, il professore torna a parlare di Dante prendendo in esame un passo del De Vulgari Eloquentia, in particolare del capitolo tredicesimo del primo libro, dedicato alle parlate toscane citando alla fine del capitolo passa a i centri che segnano il confine meridionale nel medioevo della stessa regione tutti situati sulla riva destra del Tevere.

Il professor Cimarra spiegherà i rapporti ed i collegamenti fra l’opera di Dante e i territori dell’alto Lazio consegnando al pubblico un arricchimento culturale.

Fra i numerosi scritti del professor Cimarra ricordiamo la monumentale opera “Vocabolario del dialetto di Civita Castellana” (2010).

Maria Rita Parroccini

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