Calabria

Nicotera tra crisi sociale e ambientale: disperazione e rabbia nella comunità

La situazione sociale ed economica della comunità nicoterese appare sempre più critica, con segnali di allarme che provengono da diversi settori. Secondo quanto denuncia il Movimento Politico Nazionale “Indipendenza”, le attività turistico-alberghiere e commerciali, quelle che ancora resistono, segnano il passo, mentre i titolari lottano con difficoltà per evitare la chiusura definitiva delle proprie attività.

Anche l’agricoltura, che rappresenta una fonte di sostentamento per molte famiglie, non riceve il sostegno necessario: iniziative, infrastrutture e piani di sviluppo rimangono sulla carta, ostacolati da regolamenti considerati “cervellotici”, come l’ordinanza che vieta l’utilizzo di fertilizzanti e prodotti fitosanitari per motivi giudicati inconsistenti. Piani Insediamenti Produttivi, Piano Commerciale, Piano Spiaggia e Piano Strutturale Comunale sono considerati vecchi o mai realmente applicati, con effetti negativi sullo sviluppo e sull’occupazione locale.

Secondo il Movimento, Nicotera ha perso importanti opportunità di rilancio, come la possibilità di realizzare, grazie ai fondi del PNRR, un porto turistico/peschereccio e il recupero del centro storico della città e delle frazioni. La località, un tempo destinazione turistica di prima grandezza, oggi lotta per sopravvivere.

Grave è anche la situazione ambientale: acqua, mare e territorio mostrano segnali di inquinamento preoccupanti. Durante la passata estate, si sono registrati episodi di forte preoccupazione tra le famiglie locali. Le richieste dei cittadini di avere accesso ai risultati delle analisi periodiche sull’acqua potabile, pubblicati nell’Albo Pretorio comunale, non hanno trovato risposta. Diverse ordinanze di divieto per l’utilizzo dell’acqua in fontane pubbliche e villaggi turistici risultano ancora in vigore, mentre l’acquisto massiccio di cloro da parte del Comune (oltre 4.500 litri solo nel 2025) suscita ulteriori dubbi.

Non meno preoccupante è la presenza di fattori ambientali potenzialmente pericolosi per la salute pubblica: la discarica “Colantoni”, l’amianto diffuso e altre criticità legate all’inquinamento di acqua, aria e suolo. Secondo il Movimento, questi fattori potrebbero avere correlazioni con malattie preoccupanti tra la popolazione, in particolare tra le donne della città.

Il Vice Coordinatore Provinciale di “Indipendenza”, Enzo Comerci, sottolinea come la mancanza di una gestione attiva da parte dell’Amministrazione Comunale abbia lasciato la città “nella disperazione totale”. La denuncia è stata trasmessa anche al Prefetto di Vibo Valentia e alla Commissione Straordinaria dell’A.S.P., nella speranza di interventi urgenti per tutelare salute e sviluppo della comunità nicoterese.

Redazione

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