Gli strumenti di controllo fiscale dello Stato italiano hanno l’obiettivo di fare emergere redditi e patrimoni non dichiarati, in modo da applicare le dovute imposte. L’acquisto dell’auto è una possibile spia per il Fisco, in particolare se il veicolo non appare coerente con le abituali entrate dell’acquirente.
Tuttavia è bene precisare che si tratta di controlli automatizzati e a campione, che vanno a rilevare discrepanze importanti, superiori del 20%, tra reddito e acquisti. I controlli che girano attorno all’auto riguardano: acquisto; polizza RC auto; garanzie furto e incendio; pezzi di ricambio; manutenzione; bollo auto.
Se l’acquisto, per entità, dovesse finire sotto la lente del Fisco, si può ricevere una comunicazione che invita a giustificare la spesa e la discrepanza tra questa e le entrate abituali dichiarate nel 730 o con il modello Redditi. L’onere della prova è a carico del contribuente che deve dimostrare i motivi per cui ha potuto permetterti l’auto nuova, pagando tutto il suo costo al momento dell’acquisto, senza accedere al pagamento rateale.
Bisogna avere premura di documentare in modo adeguato le entrate e gli acquisti, in particolare se di un certo valore. Se l’auto è un regalo dei tuoi genitori, basta avere premura che la transizione avvenga con strumenti tracciabili a partire dal passaggio di denaro. Ad esempio se si riceve soldi dai genitori bisognerebbe farli passare mediante un bonifico.
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