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Centcom: “50.000 soldati Usa assegnati alla guerra contro l’Iran”. La Casa Bianca convoca i colossi della Difesa

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) annuncia un rafforzamento senza precedenti del dispositivo militare americano in Medio Oriente. Secondo quanto comunicato su X, circa 50.000 soldati statunitensi sono attualmente assegnati alla guerra contro l’Iran, mentre ulteriori truppe e aerei da combattimento stanno affluendo nella regione.

Il dato segna un’escalation significativa del coinvolgimento americano nel conflitto, con un ampliamento delle operazioni e un rafforzamento delle capacità di deterrenza e risposta. Il Centcom, responsabile delle operazioni militari Usa nell’area che comprende Medio Oriente, Asia centrale e parte dell’Africa, coordina così uno dei più vasti dispiegamenti militari degli ultimi anni nell’area.

Casa Bianca, incontro con le aziende della Difesa

Parallelamente all’aumento della presenza militare, l’amministrazione del presidente Donald Trump avrebbe convocato per venerdì alla Casa Bianca i dirigenti dei principali appaltatori della difesa statunitense per discutere l’accelerazione della produzione di armamenti.

Secondo quanto riferito a Reuters da cinque fonti a conoscenza del piano, il Pentagono sta lavorando per ricostituire le scorte di munizioni dopo gli attacchi contro l’Iran e altre recenti operazioni militari. L’operazione in Iran, in particolare, avrebbe comportato un utilizzo massiccio di armamenti, rendendo urgente il ripristino delle riserve strategiche.

Tra le aziende invitate figurano la Lockheed Martin e la società madre di Raytheon Technologies, oltre ad altri fornitori chiave del comparto militare-industriale americano. Le fonti hanno parlato in forma anonima, sottolineando la delicatezza del dossier.

Urgenza a Washington

L’incontro previsto alla Casa Bianca evidenzia l’urgenza avvertita a Washington di consolidare e rafforzare la capacità produttiva dell’industria bellica, in un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni e da un conflitto che rischia di allargarsi ulteriormente.

Il doppio binario – rafforzamento sul campo e accelerazione della produzione di armi – fotografa una fase nuova dello scontro con Teheran, con implicazioni militari, economiche e geopolitiche destinate a pesare nei prossimi mesi sugli equilibri dell’intera regione.

Redazione

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