Cosenza. L’Università della Calabria (Unical) ha introdotto all’Ospedale dell’Annunziata un innovativo sistema di broncoscopia robotica, il primo nel Meridione d’Italia. Si tratta del sistema endoluminale Ion, che lavorerà in sinergia con il da Vinci Single Port per la chirurgia mininvasiva, consentendo per la prima volta la continuità tra diagnosi precoce e intervento chirurgico.
Le caratteristiche e le potenzialità dei due sistemi sono state illustrate durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, il Direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar, la professoressa Franca Melfi e i direttori di Unità operative che utilizzeranno le nuove piattaforme: Michele Morelli, Michele Di Dio, Andrea Bruni, Flavio Fedele, Maria Raffaella Ambrosio e Tommaso De Bartolo.
Il Rettore Greco ha evidenziato come l’arrivo di Ion e da Vinci Single Port rappresenti «un passo importante per la sanità locale, un esempio concreto di università al servizio del territorio. Portare tecnologie avanzate nella pratica clinica significa tradurre conoscenza in opportunità concrete: diagnosi più tempestive, percorsi di cura più sostenibili e maggiore qualità della vita per i pazienti».
Il Direttore De Salazar ha aggiunto che «l’innovazione tecnologica non è solo un investimento in strumenti, ma una scelta strategica per costruire una sanità moderna, efficiente e sostenibile, capace di attrarre competenze e innovazione, mettendo al centro il paziente e la sicurezza delle cure».
Il Ion Endoluminal System, sviluppato da Intuitive Surgical, consente di raggiungere noduli polmonari periferici difficili da esplorare, permettendo prelievi mirati e diagnosi precoci. Dopo l’autorizzazione CE ottenuta a fine 2024, la tecnologia si sta diffondendo in Europa, mentre negli Stati Uniti è già in uso dal 2018 con circa 1.000 sistemi installati.
Il da Vinci Single Port permette interventi chirurgici attraverso un unico accesso, riducendo il trauma per il paziente e accelerando il recupero post-operatorio. La precisione degli strumenti e la visione nitida del campo operatorio rendono possibile operare anche in aree anatomiche delicate.
In Italia, la broncoscopia robotica è ancora limitata a pochi centri d’eccellenza. Con l’attivazione del sistema a Cosenza, il numero di strutture italiane dotate di questa tecnologia sale a sei, aprendo nuove possibilità per diagnosi e trattamenti mininvasivi.
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