Vibo Valentia – L’universo può cominciare anche da un impasto di farina. È con questa immagine concreta e simbolica che il prof. Giuseppe Fiamingo ha aperto il suo intervento durante la settimana culturale “Alimentare i saperi”, dedicata al dialogo tra formazione, territorio e conoscenze scientifiche.
Circa cento studenti dell’Istituto IPSEOA De Filippis-Prestia hanno seguito un viaggio tra fisica delle particelle, cosmologia e responsabilità educativa globale, guidati da un docente cresciuto tra i fornelli di un ristorante di famiglia e diventato protagonista della ricerca internazionale.
Docente di matematica e fisica, autore di libri scientifici come La quarta dimensione, divulgatore e formatore, Fiamingo ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi: Premio Atlante come miglior docente italiano, finalista tra i 50 del Global Teacher Prize e tra i cinque finalisti mondiali dei World Education Medals, tra i massimi premi per innovazione educativa e integrazione dell’intelligenza artificiale nella didattica.
Il 26 febbraio 2026, l’istituto alberghiero ha ospitato un evento che ha unito autobiografia e scienza di frontiera. Tre anni dopo essere stato commissario agli Esami di maturità, Fiamingo ha raccontato come un ragazzo cresciuto tra i tavoli di un ristorante possa arrivare a formarsi nei grandi centri di ricerca europei e rappresentare l’Italia a livello internazionale.
«Facevo il pizzaiolo, come molti di voi diventeranno professionisti dell’ospitalità», ha ricordato, prima di spiegare la sua scelta per matematica e fisica, la formazione al CERN e all’INFN, la scrittura scientifica e i riconoscimenti globali.
Gli studenti hanno esplorato i laboratori del CERN e l’esperimento Compact Muon Solenoid, cruciale nella scoperta del bosone di Higgs. Fiamingo ha parlato anche di cosmologia: espansione dell’universo, materia oscura, energia oscura, fino alle onde gravitazionali rilevate con l’interferometro Virgo.
«Non osserviamo più soltanto la luce dell’universo – ha spiegato – ma ne ascoltiamo le vibrazioni», dimostrando come la scienza moderna sia misura sofisticata e non teoria astratta.
Presso il Telescopio Nazionale Galileo, a oltre 2.300 metri sulle Isole Canarie, Fiamingo ha mostrato la Via Lattea come non appare nelle città: miliardi di stelle, bande di polveri interstellari e radiazioni cosmiche captate da telescopi ottici e antenne Cherenkov. «Guardare il cielo significa leggere un archivio fisico di miliardi di anni», ha sottolineato.
Immagini da Cina, Dubai e New York hanno raccontato il percorso internazionale di Fiamingo: premi, riconoscimenti, e incontri nei luoghi simbolo della diplomazia e dell’educazione globale. Un chiaro messaggio: anche dalla Calabria si può contribuire al dibattito scientifico e educativo internazionale.
Fiamingo ha presentato progetti innovativi come:
L’incontro si è concluso con domande tecniche da studenti entusiasti e una conferma dell’impatto immediato: interesse, attenzione e ispirazione.
In un territorio spesso raccontato solo per le difficoltà, Fiamingo ha mostrato che la scienza è accessibile a chi coltiva passione, studio e perseveranza. L’evento ha offerto una narrazione diversa, valorizzando la settimana “Alimentare i saperi” come modello educativo lungimirante, capace di coniugare cultura, formazione professionale e STEM.
Un invito finale: investire nello studio, sviluppare spirito critico e non porre limiti alle proprie aspirazioni, perché la conoscenza è lo strumento più solido di crescita personale e collettiva.
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