Primo Piano

Onu, risoluzione su Kiev: gli Stati Uniti si astengono e prendono le distanze

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che riafferma il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, ma il dato politico che segna il voto è l’astensione degli Stati Uniti, letta da molti osservatori come un segnale di raffreddamento nei confronti di Kiev.

Il testo è passato con 107 voti favorevoli, 12 contrari e 51 astensioni. Tra queste, pesa quella di Washington. La risoluzione ribadisce il “fermo impegno per la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale”, chiede un “cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato” tra Russia e Ucraina e sollecita una “pace globale, giusta e duratura” nel rispetto del diritto internazionale, oltre al pieno scambio dei prigionieri di guerra.

Fin qui, una linea coerente con le precedenti prese di posizione dell’Onu. Ma la scelta americana rompe lo schema. Gli Stati Uniti avevano chiesto di votare separatamente i paragrafi relativi all’integrità territoriale dell’Ucraina e al richiamo al diritto internazionale. Richiesta respinta dall’Assemblea. A quel punto, la delegazione Usa ha deciso di astenersi.

Una decisione che politicamente pesa. Perché se formalmente non si tratta di un voto contrario, sul piano diplomatico l’astensione su un testo che riafferma l’integrità territoriale ucraina viene interpretata come una presa di distanza rispetto alla linea di sostegno pieno e senza ambiguità adottata finora.

A motivare la scelta è stata la vice ambasciatrice americana Tammy Bruce: “Gli Stati Uniti accolgono ovviamente con favore la richiesta di un cessate il fuoco immediato”, ha dichiarato, ma la risoluzione – ha aggiunto – “include anche una formulazione che rischia di distogliere l’attenzione dai negoziati in corso, anziché sostenere tutte le vie diplomatiche che potrebbero aprire la strada a una pace duratura”.

Parole che lasciano intravedere una diversa strategia: meno enfasi sulle dichiarazioni di principio e più attenzione ai negoziati in corso. Tuttavia, nel quadro simbolico delle Nazioni Unite, l’astensione americana su un testo di sostegno all’Ucraina rappresenta un segnale politico forte, che potrebbe incidere sugli equilibri diplomatici e sul messaggio complessivo inviato a Kiev e a Mosca.

Redazione

Recent Posts

Arredamento 2026: i trend che cambieranno il modo di vivere la casa

Complice il tempo che passiamo sempre più volentieri tra le nostre quattro mura, la casa…

5 ore ago

UniPg a Hiroshima, Marianelli: “Costruire ponti, non muri”

In esclusiva a La Prima Pagina, il Rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli,…

6 ore ago

Europei Nuoto Parigi 2026, Vincenzo Savelli ospite speciale della live internazionale di Fast News Platform

Gli Europei di Nuoto di Parigi 2026 diventano protagonisti su Fast News Platform, il canale…

9 ore ago

Bologna, malore mentre era in servizio in piazza Re Enzo: muore la guardia giurata Stefano Dodi, aveva 55 anni

Tragedia nel centro di Bologna. Stefano Dodi, guardia giurata di 55 anni, è morto dopo…

17 ore ago

Ennesima riduzione idrica dalla Basilicata nel weekend verso la Puglia

Taranto. L’attenzione sull'approvvigionamento idrico nel Tarantino resta alta: anche nel corso dell'ultimo fine settimana sono…

17 ore ago

Fast News Platform, venerdì 7 agosto torna “L’Approfondimento”: protagonista Franco Torchia tra memoria, cultura e radici calabresi

Torna venerdì 7 agosto alle ore 19:30 su Fast News Platform l’appuntamento con “L’Approfondimento”, la…

17 ore ago