Salute

Mercato Healthcare: i dati IQVIA e le nuove tendenze nell’arredamento farmacie

Il mercato digitale dell’healthcare accelera il passo e archivia un 2025 da record. I dati IQVIA scattano la fotografia di un settore – quello delle farmacie e parafarmacie online – che macina primati e sfonda il muro degli 1,1 miliardi di euro (+9%). A tirare la volata sono gli integratori, veri padroni del mercato, seguiti da un exploit clamoroso dei farmaci Otc-Sop (+17%), spinti dal picco influenzale di fine anno.

Nonostante questa avanzata del clic, il bancone resta un’istituzione: soprattutto il target degli over 60 non rinuncia al contatto umano e alla sicurezza del negozio fisico, dove il consiglio del farmacista vale più di qualsiasi algoritmo.

Un altro aspetto importante che consolida questo legame è quello dell’arredo, elemento cardine che accoglie il pubblico e trasforma il punto vendita in uno spazio rassicurante. Un progetto di interior design mirato non serve solo a esporre prodotti, ma a creare un’atmosfera di comfort e professionalità dove il cliente si sente ascoltato. In un’epoca dominata dagli schermi, lo spazio fisico deve saper “abbracciare” l’utente, offrendo un’esperienza sensoriale che il digitale non può replicare.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa di Markagency, azienda specializzata in arredamento per farmacie e parafarmacie, che ha commissionato un’analisi di mercato con sondaggio mirato per approfondire il comportamento d’acquisto e le aspettative dei clienti nei due canali. L’obiettivo era comprendere quanto l’ambiente fisico (scaffali, colori, disposizione dei prodotti, spazi, ecc.) incida realmente sulle scelte, sulla permanenza in store e sulla percezione di professionalità del punto vendita.

I risultati si sono rivelati sorprendenti: oltre il prezzo e la prossimità, i clienti indicano l’organizzazione degli spazi, la chiarezza espositiva e la luminosità tra i principali driver di fidelizzazione. In particolare, emerge come un layout intuitivo e una suddivisione per aree tematiche aumentino la propensione all’acquisto d’impulso, mentre zone consulenza riservate rafforzano la fiducia e favoriscono acquisti a maggiore valore aggiunto.

L’indagine evidenzia inoltre una differenza significativa tra farmacia e parafarmacia: nella prima prevale la ricerca di autorevolezza e competenza, elementi che si traducono in arredi istituzionali ma contemporanei; nella seconda cresce l’attenzione all’esperienza, con spazi più dinamici, corner dedicati e percorsi guidati che stimolano la scoperta.

Il messaggio è chiaro: nel 2025 la competizione non si gioca più solo sul prezzo o sull’online, ma sulla capacità del punto vendita fisico di evolversi in hub relazionale e consulenziale. E l’arredamento, lungi dall’essere un semplice elemento estetico, diventa leva strategica di marketing, capace di trasformare la visita in farmacia o parafarmacia in un’esperienza memorabile e distintiva.

Dal “banco sacro” all’esperienza utente

L’arredamento oggi deve tradurre il concetto di autorità sanitaria in una vera esperienza utente. Se storicamente l’allestimento è stato improntato alla separazione, oggi si punta tutto sull’apertura e sulla consulenza.

  • Il banco aperto: dal “banco sacro”, alto e divisorio, si sta evolvendo verso postazioni più basse e aperte, riducendo le distanze gerarchiche per favorire un contatto diretto e più informale.
  • L’esposizione controllata: l’area farmaco resta sobria per ispirare affidabilità, mentre le zone di libero acquisto sono progettate con tecniche di visual merchandising vicine al retail classico.
  • Tecnologia al servizio: in questo scenario, persino l’automazione del magazzino diventa un messaggio visibile. I sistemi di dispensazione automatizzata che operano dietro le quinte non servono solo all’efficienza, ma comunicano precisione e modernità.

La parafarmacia: il benessere che sposa il Retail

Se la farmacia punta sull’autorità, la parafarmacia si impone come un punto di benessere moderno e marcatamente orientato al retail. Per definizione, si tratta di un esercizio specializzato in prodotti per la salute (come approfondito su Wikipedia), con un modello di business basato sulla flessibilità e sulla capacità di offrire una vasta gamma di prodotti wellness e di automedicazione.

Qui, la sfida dell’arredamento degli spazi è cruciale per distinguersi, specialmente in contesti ad alta densità come i centri commerciali. Non essendo soggetta ai criteri demografici della farmacia tradizionale, la parafarmacia gode di un regime di apertura semplificato. Tuttavia, il ruolo chiave resta quello del farmacista: la sua consulenza professionale eleva il punto vendita dal semplice negozio, ma l’allestimento deve essere progettato per non porre barriere.

Design, accessibilità e acquisto d’impulso

L’arredamento per parafarmacie rispecchia una natura più commerciale e orientata al libero acquisto:

  1. Stimolare l’acquisto d’impulso: il layout a scaffale aperto trasforma la corsia in un percorso sensoriale. Organizzando i prodotti per aree tematiche (sport, nutrizione, dermatologia), si invita il cliente a un’esplorazione tattile e spontanea, eliminando le barriere tra pubblico e prodotto.
  2. Atmosfera accogliente: spazi luminosi, colori e materiali caldi che riducono la formalità e aumentano la percezione di accessibilità.
  3. Visual merchandising dinamico: uso di tester, isole promozionali e scaffalature studiate per il cross-selling per raccontare i prodotti a margine più elevato, come cosmesi e integratori.

Il futuro del retail sanitario

L’attualità del settore è segnata dall’integrazione tra digitale e fisico. Il successo di un allestimento negozi oggi dipende dalla capacità di far convivere l’autorevolezza del farmacista con spazi che invitano alla scoperta. Che si tratti di un progetto di arredamento per farmacie o per parafarmacie, la chiave resta la pertinenza: la farmacia deve apparire più sanitaria, la parafarmacia più retail.

Per approfondire gli aspetti legali che definiscono la differenza di vendita tra i due esercizi, è possibile consultare la pagina informativa del Ministero della Salute sulla vendita dei farmaci.

Redazione

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