Sono 12.932 euro le risorse che il Comune di Palmoli (Chieti) ha già destinato, dal 20 novembre scorso, al mantenimento dei tre bambini della “casa del bosco” e della loro madre, Catherine, ospitati nella casa famiglia di Vasto. Una spesa quotidiana di circa 244 euro, che mette sotto pressione il bilancio comunale e racconta il peso umano e finanziario di una separazione familiare che molti giudicano incomprensibile.
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, prova a conciliare conti e responsabilità istituzionali. «Il Comune sostiene attualmente una spesa di circa 244 euro al giorno – spiega –. Per recuperare gli importi sostenuti è necessario avviare le procedure per accedere ai contributi statali previsti dal Fondo del Ministero dell’Interno, stanziato con la legge finanziaria, che assegna 100 milioni di euro ogni anno. A questi si aggiungono i contributi dell’Eas, l’ente d’ambito sociale al quale aderiamo insieme ad altri 16 Comuni».
I rimborsi dipendono dal numero dei minori e, in alcuni casi, possono coprire anche il 100% dei costi. Resta però aperto il nodo relativo al mantenimento della madre e alla verifica se tale onere debba essere effettivamente sostenuto dal Comune. «È una verifica che dobbiamo fare – ammette Masciulli –. Al momento, comunque, le spese vengono anticipate dall’ente».
Anche l’istruzione dei bambini rientra nelle misure previste. I tre figli della coppia anglo-australiana seguiranno, salvo ulteriori decisioni, lezioni direttamente all’interno della struttura con un’insegnante qualificata, con possibilità di finanziamenti da parte dell’Eas e del Ministero della Famiglia. «Ci siamo resi disponibili a garantire il servizio di homeschooling – precisa il sindaco –. Nel progetto possono essere inserite attività socio-educative a favore dei minori, senza ricadute sul bilancio comunale». L’insegnante sarebbe stata individuata dalla tutrice, con cui si sarebbe già tenuto un incontro preliminare.
Sulla madre, l’avvocato Marco Femminella ha sottolineato al Tgr come Catherine e i legali stiano «fornendo massima disponibilità, senza alcun conflitto. La linea del dialogo e del confronto è reale. Esiste una questione culturale che può essere mediata, e si è data disponibilità a continuare l’educazione parentale integrandola con il doposcuola a Palmoli».
Sul rischio di un allontanamento della madre dalla casa famiglia, interviene la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che afferma come «sarebbe un ulteriore trauma per i bambini».
Sabato prossimo, davanti alla casa di Nathan e Catherine, si terrà un presidio permanente. Sono attese circa cento persone tra italiani e inglesi, neorurali e residenti di Palmoli. A Vasto, nei giorni scorsi, sono comparsi manifesti che invitano a sostenere questa protesta pacifica.
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