Un evento di forte impatto emotivo ha animato venerdì mattina l’Istituto Comprensivo Acquaro–Soriano Calabro, dove si è svolta, a Gerocarne, la manifestazione “Io sono mia”, un appello vibrante contro la violenza di genere e il femminicidio. Un’iniziativa in perfetta sintonia con l’Agenda 2030 – Obiettivo 5: Uguaglianza di genere, che ha visto come protagonisti gli studenti di Soriano, Sorianello e Gerocarne, impegnati in monologhi, balli e letture che hanno raccontato il valore della libertà, del rispetto e della dignità femminile.
Il cuore della giornata è stato segnato dalla lettura delle poesie di Domenico Nardo, L’odore di lei e Un attimo. L’autore, presente all’evento, ha condiviso la sua riflessione sulla violenza, definendo le sue parole come uno strumento per “ribaltare l’idea di possesso” che sta alla base dei soprusi. “Supereremo ogni debolezza quando sapremo dire non tu sei mia, ma tu sei tua”, ha affermato Nardo, lanciando un messaggio di liberazione e crescita anche per gli uomini, invitati a superare paure e fragilità che sfociano nella violenza.
Un evento che non ha coinvolto solo gli studenti, ma tutta la comunità, con gli interventi di esperti come la psicologa Maria Elisabetta Barilaro, che ha parlato dell’importanza di riconoscere e respingere ogni forma di violenza, anche quella che si maschera da “amore”. La Dott.ssa Caterina Bartone, assistente sociale, ha sottolineato la disponibilità dei servizi sociali come punto di riferimento per chi cerca aiuto.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva dei sindaci dei tre comuni coinvolti: Pasquale Vivona di Gerocarne, Antonino De Nardo di Soriano Calabro e Sergio Cannatelli di Sorianello, che hanno ribadito la loro disponibilità a supportare tutte le azioni necessarie per fermare la violenza e promuovere il rispetto reciproco.
Anche le forze dell’ordine erano presenti, con rappresentanti della Questura di Vibo Valentia, che hanno sottolineato l’importanza di denunciare ogni tipo di violenza e l’efficacia degli strumenti legali a tutela delle vittime.
In un evento che ha visto anche la partecipazione della Chiesa, con i parroci di Gerocarne, Soriano Calabro e Sorianello, è emerso con forza il messaggio di unità e responsabilità condivisa. La lotta contro la violenza di genere è un impegno che coinvolge tutta la società, a partire dalle famiglie e dalle scuole.
Concludendo la manifestazione, il titolo “Io sono mia” ha sintetizzato il messaggio di speranza e di emancipazione: un richiamo alla libertà delle donne e alla cultura del rispetto, affinché la violenza non abbia più alcuno spazio nella nostra società e la parità diventi finalmente un valore vissuto ogni giorno da tutti.
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