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Joline Terranova: la realtà oltre lo schermo in ‘Connessioni sospese’

Nel suo nuovo singolo “Connessioni sospese”, Joline Terranova affronta con sensibilità e consapevolezza uno dei temi più attuali del nostro tempo: la solitudine mascherata da iperconnessione. Un brano che racconta un amore nato e consumato dietro uno schermo, dove la distanza virtuale finisce per sostituire quella reale, lasciando spazio al vuoto emotivo.

Con il suo stile pop dalle sfumature R&B, l’artista siciliana invita a riflettere sul valore dei rapporti autentici e sul contatto umano come forma di verità e presenza. “Un amore va vissuto fisicamente e non virtualmente”, afferma, ribadendo la necessità di ritrovare quella dimensione reale che la tecnologia troppo spesso offusca.

In “Connessioni sospese”, Joline mette a nudo emozioni universali — il desiderio di vicinanza, la paura della distanza, il bisogno di sentirsi davvero visti — e lo fa attraverso un linguaggio musicale che unisce introspezione e modernità. La sua voce diventa così un ponte ideale tra mondi e generazioni, ricordando che nessuna rete digitale potrà mai sostituire la forza di uno sguardo, di un abbraccio, di una connessione vera.

In “Connessioni sospese” emerge il tema della solitudine mascherata da connessione: ti senti vicina a questa contraddizione?
“Nel brano Connessioni sospese si parla di un amore vissuto a distanza dietro uno schermo. Non finito bene perché alla fine lei ha dato il ben servito a lui. Ma con questa storia ho voluto sottolineare quanto siamo soli certe volte e questa solitudine è data dall’assenza di un contatto fisico. Penso che un amore va vissuto fisicamente e non virtualmente quindi è importante trasmettere alle nuove generazioni proprio questo importante aspetto. Non perdiamo il contatto fisico.”

Quanto pensi che la musica sia un mezzo per ristabilire legami autentici?
“Per quanto mi riguarda ricordo ancora che da ragazzina quando mi innamoravo di qualcuno ho ricevevo una delusione mi chiudevo nella mia stanzetta e ascoltavo le canzoni che mi aiutavano a piangere, sfogarmi ed emozionarmi.”

C’è una frase della canzone che consideri il cuore del brano?
“Sì, quando dico: “c’è una rete che ci lega ma ci separa e non c’è futuro perché sei lontano.” ”

Nella tua visione, cosa significa davvero essere “connessi”?
“La connessione è qualcosa che unisce vista però dal punto di vista fisico. Quando si parla di virtuale tutto cambia.”

Se dovessi immaginare la tua musica come un ponte tra mondi, quali mondi metterebbe in relazione?
“Sicuramente dal punto di vista musicale come genere, tra il mondo del pop rock e quello R&B. Dal punto di vista invece di luogo identificherei un ponte tra i teatri e sale concerto.”

Chiara Stanzani

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