Seggi aperti in tutta la Toscana fino alle 23 per le elezioni regionali che designeranno il nuovo presidente e il Consiglio Regionale, in carica per i prossimi cinque anni. Sono 3.007.106 gli elettori toscani chiamati alle urne, di cui oltre 17mila diciottenni al primo voto e 203mila residenti all’estero, distribuiti in 3.922 sezioni elettorali.
Il Ministero dell’Interno effettuerà le rilevazioni dell’affluenza alle 12, alle 19 e alle 23 di oggi, prima giornata di voto. I seggi riapriranno lunedì mattina dalle 7 alle 15, quando si concluderanno le operazioni di voto. Resta l’incognita principale: la partecipazione dei cittadini, da anni in calo alle consultazioni regionali.
La sfida per la guida della Toscana vede tre principali contendenti: il presidente uscente Eugenio Giani, sostenuto dal campo largo di centrosinistra; Alessandro Tomasi, candidato del centrodestra; e Antonella Bundu, in corsa con la lista Toscana Rossa.
Negli ultimi giorni la campagna elettorale ha avuto il suo culmine a Firenze, dove si sono concentrati i comizi finali dei leader nazionali. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani hanno partecipato alla chiusura unitaria del centrodestra, mentre nel capoluogo toscano si è svolta anche una grande manifestazione antifascista, che ha visto la partecipazione di diverse realtà sociali e associative, dai centri sociali a Usb, fino ai movimenti pro Palestina.
Dal 1970, anno dell’istituzione delle Regioni, la Toscana ha votato undici volte per le elezioni regionali. L’affluenza, inizialmente altissima (95,9%), ha registrato un progressivo calo, fino al 48,28% nel 2015, la percentuale più bassa di sempre. Nel 2020 il dato è risalito al 62,6%, ma resta l’incognita su quanto la partecipazione popolare peserà sull’esito di questa tornata.
Nelle 3.922 sezioni elettorali toscane – 14 in meno rispetto alle ultime regionali – sono impegnati oltre 23mila tra presidenti, segretari e scrutatori, chiamati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Il Consiglio Regionale sarà composto da 40 consiglieri, più il presidente della Regione. La legge elettorale toscana prevede un premio di maggioranza per la coalizione vincente, che non potrà ottenere meno di 23 seggi né più di 26.
Se il presidente eletto raccoglie oltre il 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno 24 seggi (il 60% del totale). In caso di risultato compreso tra il 40% e il 45%, i seggi assegnati saranno tra 23 e 26. Se nessun candidato supererà la soglia del 40%, si andrà al ballottaggio e la coalizione vincente avrà diritto a 23 seggi, con almeno 14 garantiti all’opposizione.
Per entrare in Consiglio, le liste non coalizzate dovranno superare il 5% dei consensi regionali. Quelle appartenenti a una coalizione che ha superato il 10% potranno invece ottenere seggi se avranno raggiunto almeno il 3% dei voti.
Le urne toscane decideranno non solo chi guiderà la Regione nei prossimi cinque anni, ma anche l’equilibrio politico in un territorio storicamente considerato un laboratorio politico nazionale. L’affluenza e il risultato finale potranno offrire indicazioni significative sul clima politico in vista delle prossime elezioni europee e amministrative.
Seggi aperti fino alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Subito dopo la chiusura, inizierà lo spoglio delle schede.
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