Melicucco – Quella che leggerete sotto è la mia risposta ad un tizio che ha fatto un post su un social dicendo che i giovani sono costretti ad emigrare per studiare e lavorare, costretti? Ne siamo sicuri ? Mi chiedo chi li costringe, parlate come se avessero un fucile puntato dietro le spalle, io da genitore se avessi del terreno, come molti hanno, costringerei per modo di dire, diciamo convincerei ai figli a darmi una mano per lavorare, chi non lavora non mangia, semplice, che siano figli o moglie è giusto che in famiglia ci si aiuti a vicenda. un’alta frase ; “Ma in Calabria, che posso fare?” Risposta: nulla. ..
Comunque ecco la mia risposta ..
Perchè scrivete che in Calabria non si può fare nulla .. innanzi tutto ci vorrebbe una bella rivoluzione e prendere a calci chi viene a cercare voti, in Calabria non c’è la mentalità imprenditoriale, non ci sono ne piccole, ne medie aziende di produzione, ne artigianali ne industriali, ovvero si potrebbe fare di più .. il discorso è che tutti vogliono studiare e diciamo il posto fisso, cosa che io ho rifiutato nella scuola, ma ci pensate che vi danno poco più di 1300 € per fare didattica, quanto guadagna in una settimana, anzi meno, un tizio con un’ape 50 a vendere frutta, solo che lui poi non ha 500 € di affitto per una stanza che loro chiamano casa, un monolocale. E’ vergognoso laurearsi per poi fare il postino o il bidello, se non il commesso in un grande supermercato .. io anni fa facevo il rappresentante di cosmetica, una ditta faceva le creme viso con la spremitura delle foglie di ulivo, mi dissero, siamo andati in Calabria e ce li regalavano, che li le bruciano, escludendo i trappeti altro non si fa da questa pianta. E la Vitamina C ?? Esiste uno stabilimento per produrla? Chissà quante altre cose si potrebbero fare ma non c’è nulla, ripeto manca la mentalità a fare impresa, nessuno coltiva le campagne, è dura, vero, faticoso, ma è l’unica banca che se metti dei semi ti da i suoi frutti .. come è possibile che i nostri nonni con l’umile lavoro dei campi sono riusciti a far studiare i figli, i quali lavoravano e collaboravano con loro, nei campi, nelle stalle, ect ect .. diciamo che avete permesso allo stato di rendervi schiavi con leggi e leggine per cui non potete più tenere una stalla, un porcile, un pollaio se non nel rispetto di cavilli legali. io penso che un lavoro comodo piace a tutti, ma fare il muratore, l’idraulico, l’elettricista, l’operaio ect ect non piace poi così tanto .. quanti terreni abbandonati ci sono, con la scusa che non rendono nulla, certo se non li lavori non ti danno un granché , se si contribuisce ad avvelenare il terreno pure, il letame è proibito? pensate a chi avete votato!! Come mai nella padania il letame è il primo in assoluto che mettono dopo l’aratura ed il sovescio? E che dire dei vigneti? Quanti sono quelli che vanno a farsi le stagioni? Perchè da noi no? Ci sono le Arance, i Kiwi, le olive . Avere commercialisti che fanno l’interesse dello stato e non del contadino, avere politicanti corrotti e venduti ai politici che non sanno fare politica ne per i giovani ne per le famiglie, portando la Calabria sempre ad un gradino più basso, dall’agricoltura alla sanità .. vi piace così tanto? Chi dice che non si possa studiare ed avere un bel titolo universitario? Ma lo si può acquisire anche lavorando la terra di papà non dicendogli prenditi ad uno straniero, mentre le donne ? Questa un’altra piaga dove non mi pronuncio perchè meglio combattere con il demoni e non con loro .. comunque non c’è nessuna inversione di marcia se non piccole gocce che oggi stanno facendo la differenza, vedi il giovane che in un terreno a Catanzaro affitta terreni per fare gli orticelli, vedi ragazza laureata che sulla Sila si è fatto un allevamento ect ect .. altre piccole realtà artigianali ed industriali che non coprono la necessità del lavoro che si potrebbe invece sviluppare .. quindi mancano gli interessi a smuovere tutti quei soldi che arrivano alla regione e tornano indietro perchè non utilizzati. Quanti sono coloro che sanno delle leggi di aiuto per fare impresa? Ma poi, mi chiedo quanti sono che vorrebbero farla ?
Hanno scritto in quel post .. La verità è che la Calabria non offre un sistema. Non offre prospettive. Non offre futuro. È ferma, immobile, paralizzata da una classe dirigente che pensa ancora che “innovazione” sia comprare un fax nuovo o che tutto si possa realizzare creando un ponte che unisce la Calabria con la Sicilia. E su questo gli do ragione, come anche al lavoro sottopagato .. ma le rivoluzioni servono proprio per questo, non rassegnarsi ma lottare, iniziando dalla cabina elettorale, ricordate cosa diceva Andreotti mentre aspettava i risultati degli scrutini elettorali ? Se vinciamo governiamo, se perdiamo governeremo all’opposizione, ma se nessuno va a votare saremo costretti ad andarcene a casa ..
Rino LoGiacco
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