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Via libera del Cdm al Documento programmatico di finanza pubblica: deficit al 3%, Pil rivisto al ribasso. Priorità a fisco, famiglie, lavoro e Difesa

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), che sostituisce la Nadef e aggiorna il quadro macroeconomico. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha fissato i margini per le prossime misure economiche: deficit al 3% già nel 2024, crescita del Pil allo 0,5% nel 2025 e allo 0,7% nel 2026, con un potenziale incremento di un decimale grazie agli effetti della Manovra.

La nuova legge di Bilancio, la quarta dell’esecutivo, avrà come assi principali fisco, famiglie, lavoro e spese per la Difesa. Sul fronte fiscale, il provvedimento più atteso è il taglio dell’Irpef per il ceto medio, con la riduzione di due punti della seconda aliquota – dal 35% al 33% – per i redditi tra 28mila e 50mila euro. Sono allo studio anche misure a favore delle famiglie, tra cui nuove detrazioni con il quoziente familiare.

Per la Sanità, il governo punta a reperire 2-3 miliardi aggiuntivi oltre ai 4 già stanziati, con l’obiettivo di aumentare gli stipendi e potenziare il personale. In particolare, si lavora a un piano per 27mila nuove assunzioni, soprattutto di infermieri. Alle imprese, dopo le difficoltà legate a Transizione 5.0, verrà destinato un nuovo strumento incentivante a carattere orizzontale, con risorse nazionali.

Un capitolo rilevante è quello delle spese per la Difesa, che potrebbero raggiungere i 12 miliardi in tre anni. La previsione parte da 3,3 miliardi nel 2025 (pari allo 0,15% del Pil), per salire gradualmente allo 0,3% nel 2027 e arrivare allo 0,5% nel 2028. Una dinamica che resta condizionata dall’uscita dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo, aperta a luglio 2024.

Sul fronte macroeconomico, la crescita è stata leggermente rivista al ribasso rispetto al Documento di finanza pubblica di sei mesi fa, che stimava +0,6% nel 2025 e +0,8% nel 2026. Il dato positivo arriva dal deficit, che scende al 3% rispetto al 3,3% stimato ad aprile, anticipando di un anno l’obiettivo fissato dal precedente Dfp.

Il testo del Dpfp, approvato dal Cdm, sarà trasmesso a Bruxelles e alle Camere. L’esame in Aula è già previsto per il 9 ottobre.

Redazione

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