Oggi l’attrice Dora Romano compie 70 anni. Un traguardo importante che non segna un punto di arrivo, ma una nuova tappa in una carriera che continua a rinnovarsi con energia e passione. Nata a Castellammare di Stabia nel 1955, Romano è diventata negli anni una delle interpreti più versatili del panorama italiano, capace di spaziare dal teatro classico alla commedia musicale, fino a ruoli di rilievo in film e serie tv di grande successo internazionale.
Dora Romano ha sempre coltivato un forte interesse per la cultura e le scienze sociali. Nel 1979 si laurea in Sociologia, un percorso che testimonia la sua attenzione ai fenomeni umani e collettivi. Ma la sua vocazione artistica prende il sopravvento: l’anno successivo consegue il diploma alla prestigiosa Bottega Teatrale di Firenze, diretta da Vittorio Gassman. Una fucina che ha formato intere generazioni di attori e che ha dato a Dora Romano la disciplina e la consapevolezza necessarie per intraprendere un cammino professionale di lungo corso.
La sua formazione viene arricchita da seminari e workshop di grandi maestri, tra cui Jerzy Grotowski, uno dei registi più innovativi del Novecento, e l’attore-regista De Fazio, che la guida in Italia e a Los Angeles. Esperienze che le permettono di sviluppare un metodo di lavoro rigoroso, basato sull’ascolto, sul corpo e sulla verità scenica.
La carriera teatrale di Dora Romano è vastissima e poliedrica. Ha interpretato testi classici e contemporanei, collaborando con registi di primo piano. È stata protagonista di Goldoni, Molière, Shakespeare, ma anche di musical di successo come Mary Poppins e Sister Act, dove ha vestito i panni della Madre Superiora con ironia e intensità.
Particolarmente significativa la sua partecipazione a produzioni come Napoletango di Giancarlo Sepe e La cameriera brillante diretta da Edmo Fenoglio. In scena, Romano unisce la potenza drammatica a una leggerezza che conquista il pubblico, confermando come il teatro sia stato – e resti – la palestra privilegiata della sua carriera.
Se il teatro ha rappresentato la base del suo percorso, è con cinema e televisione che Dora Romano ha raggiunto la popolarità presso il grande pubblico.
Negli anni ha preso parte a numerosi film, collaborando con registi italiani e internazionali. Dal 1990, con Il sole anche di notte dei fratelli Taviani, fino alle esperienze in produzioni di respiro mondiale come Profumo – Storia di un assassino di Tom Tykwer, la sua filmografia è ricca e variegata.
Negli ultimi anni, la sua interpretazione in Sulla mia pelle (2018), film dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi, ha colpito critica e spettatori per profondità e sensibilità. Nel 2021 è stata nel cast di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, dove ha interpretato la Signora Gentile, personaggio di grande intensità emotiva.
Ma è soprattutto grazie alla televisione che Romano è entrata nelle case di milioni di italiani. In L’amica geniale ha dato volto e voce alla maestra Oliviero, austera e complessa, imprimendo al personaggio una forza memorabile. In Imma Tataranni – Sostituto procuratore è la suocera Filomena De Ruggeri, ruolo che l’ha resa popolarissima e amatissima dal pubblico, tanto da essere confermata anche per la quinta e ultima stagione della serie, le cui riprese inizieranno a settembre.
A conferma del suo valore, nel 2022 Dora Romano è stata candidata al Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista per la serie Bang Bang Baby. Un riconoscimento prestigioso che si aggiunge ad altri premi, come quello ricevuto per il cortometraggio L’ultima festa di Matteo Damiani.
Il suo percorso non conosce pause. Quest’anno ha preso parte a progetti cinematografici di livello internazionale, come In the Hand of Dante, diretto da Julian Schnabel con un cast stellare che comprende Gerard Butler, Jason Momoa, Al Pacino e Gal Gadot. Sempre nel 2025 la vedremo nel film Il maestro, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, e a novembre sarà coprotagonista di Tutto l’universo, esordio alla regia di Matteo Damiani.
Parallelamente, sta lavorando a una nuova serie tv per Rai 2 intitolata Cagnaz, di cui si sa ancora poco ma che rappresenta una delle produzioni più attese della prossima stagione televisiva.
Nonostante i numerosi impegni in produzioni estere, Dora Romano non ha mai perso il legame con la sua terra e con la cultura italiana. Vive a Roma, ma non dimentica le radici campane e la formazione teatrale che l’ha resa un’artista completa. La sua capacità di muoversi con naturalezza tra cinema d’autore, fiction popolare e teatro testimonia un talento raro e una professionalità costruita con anni di dedizione.
Settant’anni portati con eleganza, determinazione e una carriera ancora in pieno fermento. Dora Romano rappresenta oggi una delle figure più significative del panorama artistico italiano, capace di parlare a pubblici diversi e di attraversare linguaggi differenti.
In un mondo dello spettacolo che spesso tende a rinnovarsi sacrificando la memoria e l’esperienza, la sua parabola è la dimostrazione di quanto la solidità culturale, la formazione rigorosa e la passione per il proprio mestiere siano ingredienti indispensabili per durare nel tempo.
Oggi il compleanno di Dora Romano non è soltanto un’occasione per celebrare la sua vita privata e professionale, ma anche un momento per riconoscere il valore di un’artista che ha dato tanto al teatro, al cinema e alla televisione italiana. E che, a giudicare dai progetti in corso, continuerà a farlo ancora a lungo.
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