di Massimo Martire *
Per tutto il periodo si è parlato di ombrelloni chiusi e lettini vuoti. E per certi lidi è stato proprio così.
2 lettini e un ombrellone in prima fila 80 euro, in seconda fila 60 euro.
Sono entrato in un lido con la mia borsa frigo e alla reception mi hanno detto che non si può entrare con bevande proprie. Alla gentile signorina ho risposto che dentro la borsa ho l’acqua, il ghiaccio e dei farmaci che devono stare in frigo, o passo o me ne vado e i miei soldi li porto da qualcun’altro, poi è nostra intenzione mangiare qui.
E qui arriva il bello, per scegliere cosa mangiare ci sono targhette con il qr code anche piantate sugli alberi, scannerizzi e si apre un mondo di specialità tipo se vuoi mangiare un primo spendi 28 euro e allora optiamo per una puccia tipica specialità pugliese da bar ma non da ristorante come scritto nel menù.
Ci alziamo e andiamo sotto l’ombrellone, scannerizzo il qr code dell’albero e pensavo in una descrizione botanica, invece mi ritorna il menù, ordino la puccia 14 euro, una birretta 6 euro e basta.
Ah no, c’è venuta voglia di un gelato, gli unici rimasti erano tipo ghiaccioli alla frutta o al pistacchio, 4 euro cadauno, in uno lo stecco era pure rotto.
Allora è chiaro che il mare è per molti ma non per tutti?
L’espressione del bambolotto di latta vi sembra adatta?
* Riprendiamo da facebook
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