Si dice che la mia poesia sia di pochi.
Ma io so che è tua e che ti appartiene,
a te dedicata che non sei di nessuno, assenza e
essenza sulle ali di vento.
Magnifica tutto, il tuo tutto,
la mia poesia.
Però tu sola sapevi e conoscevi il moto delle mie tempeste,
conoscevi i sentieri per raggiungere gli anfratti
dell’anima mia, sapevi le bende delle mie ferite
plasmavi i gessi delle mie fratture.
Eppure non mi da tregua l’assenza tua,
questo amore di solo parole.
Non mi da pace sapere che uno di noi due resterà prigioniero,
della prigione delle forme, delle bende, dei gessi.
Sarà che io ti amo!
Vincenzo Calafiore
Resistenza chimica, robustezza meccanica e affidabilità anche alle basse temperature Nel settore industriale, la scelta…
«Prima dicevano che non esistevamo. Poi che ci saremmo sgonfiati. Adesso ci misurano al 9,2%.…
Un risultato che va oltre il semplice numero delle visualizzazioni. Il video dedicato a Jean-Luc…
Scoprire le identità territoriali della Calabria attraverso un tirocinio sul cibo e sulle attività rurali,…
Quando un elettrodomestico smette improvvisamente di funzionare, trovare un servizio di assistenza Whirlpool qualificato può…
La Spagna torna alle urne. Pedro Sánchez ha annunciato ufficialmente dalla Moncloa la convocazione di…