Si dice che la mia poesia sia di pochi.
Ma io so che è tua e che ti appartiene,
a te dedicata che non sei di nessuno, assenza e
essenza sulle ali di vento.
Magnifica tutto, il tuo tutto,
la mia poesia.
Però tu sola sapevi e conoscevi il moto delle mie tempeste,
conoscevi i sentieri per raggiungere gli anfratti
dell’anima mia, sapevi le bende delle mie ferite
plasmavi i gessi delle mie fratture.
Eppure non mi da tregua l’assenza tua,
questo amore di solo parole.
Non mi da pace sapere che uno di noi due resterà prigioniero,
della prigione delle forme, delle bende, dei gessi.
Sarà che io ti amo!
Vincenzo Calafiore
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