Nicotera torna al centro della scena culturale grazie a un convegno promosso dal Rotary Club locale, in occasione della presentazione del volume “Nicotera. Storia, mito, leggenda”, scritto dai professori Giuseppe Cinquegrana e Cosma Mazzeo. Un’opera che si propone come un omaggio colto e appassionato alla città, alle sue radici antiche e alla sua identità profonda. A valorizzare ulteriormente l’evento, l’intervento del professor Saverio Di Bella, che ha offerto una lettura storica e simbolica della città, intrecciando riferimenti classici, riflessioni culturali e visioni d’insieme.
Nel suo contributo, Di Bella ha ricordato come Plinio il Vecchio descrivesse Nicotera – con il nome di Medma – come un luogo salubre, dove l’aria era benefica, i corpi degli abitanti vigorosi e le donne famose per la loro bellezza. Una visione che attraversa i secoli e che si riflette ancora oggi nello scenario paesaggistico della città, che si affaccia sul Tirreno e guarda alla Sicilia e all’Etna, “che appaiono in lontananza come una sfumatura nella nebbia”, secondo la suggestiva descrizione del viaggiatore de Fouchier.
Il volume di Cinquegrana e Mazzeo ripercorre, con rigore storico e sensibilità narrativa, le tappe fondamentali della storia di Nicotera: dall’età classica ai fasti medievali, dalle visite di personaggi illustri come Gioacchino Murat e Ferdinando II, fino alle testimonianze più recenti. Un’attenzione particolare è dedicata alla Giudecca di Nicotera, la più grande della Calabria, segno tangibile della ricchezza culturale e della convivenza interreligiosa che ha caratterizzato il passato della città.
Ampio spazio viene riservato anche a un’altra eccellenza del territorio: la nascita, proprio a Nicotera, del modello alimentare noto oggi come dieta mediterranea. Fu qui, infatti, che il fisiologo statunitense Ancel Keys condusse i suoi studi comparati, avviando un percorso di ricerca che avrebbe influenzato la scienza dell’alimentazione a livello globale.
Nel corso del convegno, è stato inoltre ricordato il prezioso lavoro del pietrologo e archeologo Achille Solano, originario di Nicotera, che individuò una delle più importanti cave romane della Calabria, risalente tra il I e il IV secolo. Dopo un lungo periodo di abbandono, il sito è tornato oggetto di interesse da parte del mondo accademico.
L’incontro promosso dal Rotary ha offerto così un’occasione di riflessione e rilancio per una città che affonda le sue radici nella storia, ma che guarda con consapevolezza e orgoglio al proprio futuro. Il volume di Cinquegrana e Mazzeo, impreziosito dalla presentazione del professor Di Bella, si configura come uno strumento prezioso per riscoprire e valorizzare l’eredità culturale di Nicotera.
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