Calabria

La jettatura dei Governatori di Calabria

di Paolo Fedele *

Da Chiaravalloti a Occhiuto, una poltrona che non conosce pace

La jettatura dei governatori di Calabria

C’è qualcosa di arcano, forse persino maledetto, nella poltrona di Presidente della Regione Calabria. Non è un’esagerazione retorica: basta guardare la lunga e drammatica sequenza di eventi, scandali, difficoltà e tragedie personali che hanno colpito, senza eccezione, tutti coloro che si sono seduti al vertice di questa Regione. Un incarico che pare più una condanna che un onore istituzionale.

Da Giuseppe Chiaravalloti a Roberto Occhiuto, passando per Agazio Loiero, Giuseppe Scopelliti, Mario Oliverio, fino alla tragica parentesi di Jole Santelli, ogni governatore calabrese ha finito per ritrovarsi impantanato in vicende giudiziarie, polemiche pubbliche, attacchi politici feroci o, nel caso della Santelli, in una battaglia personale contro la malattia, vissuta con dignità ma purtroppo conclusasi prematuramente.

Roberto Occhiuto, attuale presidente e volto moderato del centrodestra, sembrava dover rappresentare la “normalizzazione” del ruolo. Ma anche lui, negli ultimi mesi, si è ritrovato al centro di inchieste giudiziarie, tensioni, polemiche sulla gestione della sanità, accuse di accentramento del potere e frizioni con lo stesso governo nazionale che lo ha sostenuto. Un copione già visto, che si ripete con inquietante regolarità.

A questo punto, sorge spontanea la domanda: esiste davvero una maledizione del governatore di Calabria? Oppure si tratta dell’inevitabile prezzo da pagare per il tentativo – spesso disperato – di governare una regione difficile, segnata da fragilità strutturali, infiltrazioni criminali, sanità commissariata e cronica sfiducia dei cittadini nelle istituzioni?

La verità, forse, è che la Calabria non è ingovernabile, ma viene sistematicamente lasciata sola. Lo Stato centrale interviene solo in emergenza, mai in programmazione. I partiti nazionali piazzano uomini e donne di fiducia, salvo poi abbandonarli a un destino solitario. I calabresi assistono, disillusi, a un teatrino in cui cambiano gli attori, ma il copione resta sempre lo stesso.

 

* Riceviamo e pubblichiamo

Redazione

Recent Posts

Cavalleria rusticana torna al Teatro Massimo: la gelosia, il possesso e la violenza di ieri parlano alla cronaca di oggi

Centotrent’anni dopo la sua prima rappresentazione, Cavalleria rusticana torna a interrogare il presente con la…

2 ore ago

Weidel: «I giorni di Merz come cancelliere sono contati». L’AfD punta alle elezioni anticipate

Dopo il risultato elettorale in Sassonia-Anhalt, la presidente dell’AfD Alice Weidel alza il tiro e…

2 ore ago

A Cagliari dal 18 settembre “Generazione Connessa”, percorso sull’uso e abuso della tecnologia

Prenderà il via il 18 settembre 2026, a Cagliari, “Generazione Connessa – Uso e abuso…

2 ore ago

L’AfD trionfa, la CDU ammette: «Non abbiamo più il mandato per governare». Merz: «Arrendersi non è un’opzione»

Il trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt provoca un duro colpo alla CDU e al cancelliere Friedrich…

2 ore ago

Luminarie di Natale e fine anno 2026: il Comune di Cagliari cerca operatori

Candidature entro le 23:59 del 22 settembre 2026 per la successiva procedura negoziata CAGLIARI, 7…

3 ore ago

Scirubetta 2026 arriva fino in Australia: diversi minuti di dibattito su Radio Italiana 531

La Scirubetta 2026 – Festival del Gelato attraversa i confini della Calabria e arriva fino…

5 ore ago