Categories: Cronaca

Lo stoccafisso protagonista anche a San Nicola de Legistis: storico gemellaggio con Cittanova durante la Sagra in una serata che restarà negli annali della piccola comunità

Venerdì 25 luglio sancito ufficialmente il gemellaggio durante la sagra con gli interventi del vicesindaco del Comune di Cittanova Rita Morano, del presidente della Proloco Pino Gentile e del presidente dell’associazione culturale Alighistos Francesco Limardo. Ad aver avuto un ruolo determinante Francesco D’Agostino, patron del marchio Stocco&Stocco. Tantissimi amanti di questo prodotto (tra visitatori delle località del Vibonese e del Reggino e turisti alla ricerca di nuove espereinze gastronomiche) hanno invaso strade e piazze per degustare lo stocco, un tempo definito “la carne dei poveri”. La convivialità attraverso il cibo e l’identità dei territori è un rito molto potente che ancora resiste nelle piccole località nonostante l’imperante dominio delle multinazionali che operano nel settore alimentare tentino di cancellare il profondo legame con la tradizione uniformando sapori e cancellando le tradizioni millenarie e la biodiversità dei prodotti. 

 

Uno dei fondamenti nella storia evolutiva delle comunità e dei popoli è l’incontro; al contrario gli scontri hanno sempre distrutto le civiltà. Tra i fattori più potenti che generano convivialità è il cibo. Attorno al cibo sono nati i culti più importanti che sono all’origine delle civiltà greca e latina, come quello del mito di Demetra e di Cerere, dee della fecondità e dei cereali. Nella storia moderna le comunità hanno difficoltà a generare miti, ma i riti sono ancora vivi e rappresentano un’impronta indelebile nella memoria collettiva e una forma di resistenza nonostante l’imperare dell’industrializzazione dei sapori e dei saperi: con l’avanzare della tecnica e della tecnologia il rischio è che tutto questo patrimonio antropologico e di biodiversità che si è venuto a costituire con le tradizioni, venga cancellato con lo sradicamento delle identità locali. Attorno al cibo ancora si rinnovano i riti collettivi e il desiderio di ritrovarsi. Accade nelle sagre che sono tipiche dei paesi e delle località dove resiste la tradizione dei prodotti tipici. Ci sono sagre che ormai hanno una storia di decenni, altre che sono nate da poco; sagre che rinnovano la tradizione, altre che sono fuori contesto e hanno uno scopo di carattere brutalmente commerciale e nulla hanno a che fare con la storia e l’identità dei territori. Ma le sagre, quelle storiche, possono creare una storia di reciprocità. Il principio antropologico della reciprocità è alla base degli incontri e delle relazioni tra le persone, le famiglie e le comunità a partire dalle civiltà primitive.

Questo rito è andato in scena a San Nicola De Legistis (fraz. Di Limbadi) lo scorso venerdì 25 luglio, durante la Sagra dello Stocco. Per la prima volta nella piazza principale dove sorge la chiesa dedicata al patrono San Nicola, al cospetto di tantissimi visitatori e turisti amanti dello stocco (una presenza mai registrata nella storia di questa piccola comunità), dopo aver degustato i vari piatti, ufficialmente è stato creato un gemellaggio con la “Festa nazionale dello Stocco” di Cittanova. La folta delegazione capitanata dal vicesindaco Rita Morano, dal presidente della Pro Loco Pino Gentile e dall’imprenditore Francesco D’Agostino, titolare del marchio Stocco&Stocco, alla fine della serata, sul palco, si è sancito questo legame, creando un ponte tra la capitale della produzione di questo alimento che un tempo veniva definito la “carne dei poveri”, e la comunità di San Nicola de Legistis. Lo hanno testimoniato dopo i ringraziamenti del presidente dell’Associazione culturale Alighistos Francesco Limardo, (in rappresentanza anche del “Comitato festa” parte attiva dell’organizzazione) intervenendo sul palco. Il presidente della Proloco Gentile l’ha definita una “magnifica serata” invitando i presenti alla XXIV Festa nazionale dello Stocco che inizierà il 10 ma avrà il momento più importante il 12 agosto con il concerto di Fedez. La vicesindaco Morano ha ringraziato l’associazione Alighistos e il comitato organizzatore per l’invito anche a nome anche di tutta l’amministrazione comunale di Cittanova e del sindaco Domenico Antico, e in particolare ha voluto sottolineare il ruolo del patron dello stocco Ciccio D’Agostino che ha patrocinato la sagra e fatto nascere il gemellaggio. Infine ha espresso la sua gratitudine per la “bellissima serata” anche l’amministrazione comunale di Limbadi e al sindaco Pantaleone Mercuri per il contributo nell’organizzazione della sagra.

L’origine dello stoccafisso in Italia ha due versioni. La prima è quella legata al mercante e senatore veneziano Pietro Querini. Nel 1492 dopo un naufragio avventuroso vicino alle isole Lofoten in Norvegia, è entrato in contatto con la comunità locale scoprendo il merluzzo essiccato. Al suo ritorno a Venezia lo diffuse e divenne un piatto tipico della cucina veneziana, noto anche come baccalà. Ma c’è un’altra versione legata invece alla conquista dei Normanni del Sud e la scoperta che hanno fatto lasciandolo in ammollo nelle acque fresche e limpide dell’Aspromonte. La ricerca storica del prof. Saverio Abenavoli confuta quella precedentemente attestata del Querini, ovvero dell’arrivo in Italia nel VX secolo. Secondo la sua ricostruzione ben quattro secoli prima il merluzzo essiccato arriva in Calabria, e grazie anche a questo alimento i Normanni sono stati protagonisti indiscussi nel Sud, a partire da Ruggero nella Contea di Mileto, e soprattutto dando vita alla grande civiltà che aveva il centro a Palermo nella “Magna Curia” di Federico II (definito stupor mundi) che ha unito diversi popoli attraverso l’amore per la scienza e la cultura. E grazie a questo illuminato imperatore nasce la Scuola poetica siciliana (1220-1250).

Le vere conquiste e le vere civiltà si creano sempre attorno al cibo, alla cultura, all’impegno e alla passione delle persone. Le comunità si portano dentro i sincretismi non solo di carattere religioso ma anche culinario, come racconta la storia della diffusione di questo pregiato alimento, lo stoccafisso. E Cittanova come Mammola hanno generato una economia fiorente nella trasformazione e nella ristorazione. E anche la piccola comunità di San Nicola de Legistis è entrata a far parte di questa storia, attraverso il gemellaggio con la Festa nazionale dello Stocco grazie al lavoro e alla lungimiranza di uomini come  Francesco D’agostino.

Nicola Rombolà

Recent Posts

Perugia. “Oggetti, memoria e artigianato: l’antropologia della vita materiale al centro del convegno a Perugia”

PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…

31 minuti ago

Ancona, arriva lo show di successo dell’ Imperial Royal Circus

Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…

2 ore ago

Marisa Angelini: “La sanità della Valnerina inizia una nuova vita”

«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…

2 ore ago

Scegliere un noleggio minivan con autista permette di viaggiare in totale relax, con mezzi spaziosi e conducenti professionisti.

Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…

3 ore ago

Usa-Iran, la Camera chiede il ritiro delle truppe: segnale politico contro Trump sulla guerra

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…

6 ore ago

Trento Sotterranea: archeologia, storia e misteri sotto la città

Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…

13 ore ago