Innovazione, fiducia, visione. Tre parole chiave per comprendere l’impegno di Giacomo Curigliano, imprenditore e innovatore nato a Maierato, classe 1981, che sta riscrivendo le regole del credito e della finanza con un sogno chiaro: far crescere il Sud partendo dalle imprese.
Nel suo ufficio si parla di numeri, certo, ma si respira soprattutto fiducia. Fiducia nei territori, nelle idee, nelle persone che hanno voglia di rimanere al Sud per costruire qualcosa di solido e duraturo. È questo il cuore della “missione 2035” di Giacomo Curigliano, figura di spicco nel panorama finanziario nazionale, ma con un’anima profondamente legata alle proprie radici.
La nostra redazione ha avuto oggi il piacere di confrontarsi con lui in un dialogo schietto e diretto. Si è parlato di mercati finanziari, di trend italiani ed esteri, di innovazione e, soprattutto, di futuro. Un futuro che Curigliano immagina possibile solo se si riparte dalle imprese, dal credito come leva di sviluppo, ma anche e soprattutto da una finanza etica, fatta su misura delle comunità.
“Il Sud non ha bisogno di assistenzialismo – ci ha detto – ma di strumenti veri per crescere, per produrre ricchezza, per trattenere i talenti. È ora di invertire la tendenza. Bisogna costruire un presente che generi futuro”.
Un presente fatto di investimenti mirati, supporto concreto alle realtà produttive locali, accompagnamento nei percorsi di crescita e internazionalizzazione. “Non solo numeri, ma soluzioni. E dietro ogni soluzione, una storia umana”, ribadisce Curigliano.
Nella sua visione, il mondo del credito non può essere solo fredda intermediazione finanziaria. Deve diventare una rete di supporto, di prossimità, di valorizzazione delle eccellenze, anche e soprattutto quelle del Mezzogiorno. “Il vero capitale siamo noi, sono le persone. Io voglio che la finanza torni a metterle al centro”.
Da Maierato, con uno sguardo sempre più globale, Giacomo Curigliano continua il suo cammino da innovatore, sognatore concreto e realista visionario. E dimostra che il cambiamento è possibile, quando c’è qualcuno che decide di crederci davvero.
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