“E poi, improvvisamente, in mezzo a giorni in cui tutto è spento ed immodificabile, capita di viverne alcuni sorprendenti e memorabili, camminando tra i vicoli di Pizzo e la Tonnara di Bivona, tra i luoghi che più amo, con Maurice Aymard e Vito Teti, intellettuali che più amo. Giorni in cui il pessimismo va in frantumi e la speranza si nutre”. Con queste parole, affidate ai social, lo storico e saggista Antonio Montesanti ha raccontato l’emozione di un’esperienza culturale e umana vissuta nelle scorse ore lungo la costa tirrenica calabrese.
Un incontro informale ma intenso, che ha visto lo studioso condividere riflessioni e camminate con due figure di spicco del pensiero mediterraneo contemporaneo: Maurice Aymard, storico e sociologo francese di fama internazionale, e Vito Teti, antropologo e scrittore calabrese noto per i suoi studi sulla nostalgia, l’abbandono e l’identità dei luoghi del Sud.
La cornice è quella suggestiva di Pizzo e della Tonnara di Bivona, spazi ricchi di storia e carichi di significato simbolico, dove – racconta Montesanti – anche il pessimismo cronico di questi tempi può trovare tregua. Un piccolo frammento di futuro e consapevolezza, tra bellezza e pensiero critico, che riafferma il valore dei territori e degli incontri autentici.
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