Calabria

Rende. Unical, Gianluigi Greco in pole per il dopo-Leone: al via la corsa per il Rettorato 2025-2031

È partita la corsa alla successione di Nicola Leone alla guida dell’Università della Calabria. A firmare il decreto che indice le elezioni per il rettore del sessennio 2025-2031 è stato il decano dei professori Francesco Altimari, ordinario di Lingua e letteratura albanese, dando così il via a un passaggio di testimone che si preannuncia cruciale per il futuro dell’ateneo di Arcavacata.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 luglio e, come da statuto, sono riservate ai professori ordinari di qualsiasi università italiana, non solo dell’Unical. Il mandato di Leone, iniziato nel 2019, si concluderà il prossimo 31 ottobre. Le votazioni si terranno il 30 settembre, dalle 9 alle 17, nel Centro congressi “Beniamino Andreatta”, con una novità tecnologica: per la prima volta si voterà tramite dispositivi elettronici, seppur in presenza, grazie a un software già sperimentato con successo all’Università di Pisa.

Al momento, le indiscrezioni più insistenti indicano Gianluigi Greco come il favorito. Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica e attuale presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, Greco rappresenta una figura di rilievo tanto nel panorama accademico nazionale quanto nell’organigramma strategico dell’Unical. La sua candidatura sarebbe garanzia di continuità con l’attuale governance, così come quella di Patrizia Piro, storica Prorettrice e collaboratrice stretta del rettore Leone.

Sceso in campo Franco Rubino, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche e aziendali. La sua discesa in campo, seppur attesa, introduce un elemento di discontinuità nella corsa e promette di vivacizzare il confronto elettorale.

Il clima in cui si apre il percorso verso il nuovo Rettorato è particolarmente delicato. Non solo per l’importanza delle sfide che attendono il futuro Magnifico, prima tra tutte la realizzazione del nuovo policlinico universitario, al momento fuori dal radar del dibattito politico ma destinato a tornare centrale. L’elezione del nuovo rettore dell’Unical si configura come un passaggio d’alta responsabilità, non solo gestionale ma anche simbolica. In ballo c’è la traiettoria futura di uno degli atenei più giovani e dinamici del Mezzogiorno, in un contesto nazionale e internazionale sempre più competitivo. Con Greco in pole position, Piro possibile outsider e Rubino già in corsa, si apre una sfida tra visioni diverse di sviluppo, innovazione e apertura.

Redazione

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