Lo smartphone è ormai divenuto un oggetto consueto tra i ragazzi: proprio per la sua multifunzionalità, occorre essere sicuri che l’uso del dispositivo vada di parsi passo con la sicurezza.
Secondo un recente studio, nove giovani su dieci tra i 16 e i 35 anni possiedono uno smartphone e il 64% lo utilizza in modo frequente o continuo, trascorrendo da 4 a oltre 6 ore al giorno connessi. Il 27% dei ragazzi italiani supera le 6 ore di utilizzo quotidiano dello smartphone, mentre si stima che gli adolescenti prendano in mano il telefono più di 100 volte al giorno. Quello che colpisce è la precocità di approccio alla tecnologia: circa un bambino su tre tra i 6 e i 10 anni (il 32,6%) usa lo smartphone tutti i giorni, una tendenza in costante aumento rispetto al 18,4% del 2018.
Il mercato offre soluzioni per ogni fascia di prezzo e utilità, come evidenziato dal raffronto realizzato dal portale Idealo. Il Xiaomi Redmi 13C si presenta come opzione ideale per chi dispone di un budget ridotto. Con schermo da 6,74 pollici e batteria da 5000 mAh, offre l’essenziale per le esigenze quotidiane di uno studente, sublimando l’economia in funzionalità.
Il Samsung Galaxy A54 risente del coté della tecnologia accessibile: prestante, efficiente, completo. L’interfaccia intuitiva e la tripla fotocamera da 50 MP ne fanno il compagno ideale per chi naviga sui social network con moderata ambizione.
Più costoso è l’iPhone 12, la narrazione cambia registro. Non è uno smartphone entry-level, ma rappresenta il piccolo sogno di molti studenti. Più resistente grazie al Ceramic Shield, è la porta d’accesso all’universo Apple, con l’iPhone SE che si propone come alternativa più economica.
Il Google Pixel 6 Pro offre un’alternativa per gli appassionati di fotografia, mentre i “dumb phone” rappresentano la resistenza alla digitocrazia contemporanea per genitori più cauti.
Le dimensioni contenute – preferibilmente con display non superiore ai 6 pollici – rispondono meglio all’ergonomia di mani ancora in crescita. Lo schermo, resistente ai graffi, dovrebbe offrire una buona visibilità anche all’aperto, dove il ragazzo trascorre (o dovrebbe trascorrere) buona parte del tempo.
La connettività limitata al 4G risulta più che sufficiente, mentre la fotocamera di qualità media soddisfa l’esigenza di documentare esperienze senza trasformare il dispositivo in uno strumento principalmente dedicato all’immagine.
Lo spazio di archiviazione di 64GB rappresenta un compromesso accettabile, insegnando indirettamente il valore della selezione e dell’organizzazione dei contenuti.
Gli smartphone permettono agli adolescenti di rimanere in contatto con i loro amici e familiari, offrono un accesso rapido e facile a una vasta quantità di informazioni sviluppando competenze digitali, fino a creare contenuti, come video, foto, e musica, esprimendo la loro creatività e condividendo le loro esperienze.
Ma dall’altra parte, ciò può condurre a dipendenza: l’uso eccessivo può causare isolamento sociale, ansia, e depressione. L’uso prolungato prima di dormire può disturbare il sonno, causando stanchezza e difficoltà di concentrazione durante il giorno. L’uso di smartphone durante lo studio o altre attività può portare a difficoltà di concentrazione e calo della produttività.
Gli adolescenti possono essere esposti a contenuti inappropriati, come immagini violente o pornografiche, o essere vittima di cyberbullismo.
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