Umbria

Perugia. Luca Gammaitoni e la scienza del vagare: “Non tutti coloro che vagano si sono persi”

Una semplice maglietta può raccontare molto di più di quanto sembri. Lo dimostra il fisico Luca Gammaitoni, docente all’Università di Perugia e punto di riferimento internazionale per gli studi sui fenomeni casuali, che in un post social ha condiviso una riflessione affascinante a partire da una citazione letteraria impressa sul suo abbigliamento.

«La cosa interessante è la maglietta. L’ho comperata diversi anni fa nella libreria dell’Università dell’Arizona e riproduce una celebre frase di Tolkien, da Il Signore degli Anelli. Letteralmente: “Non tutti quelli che vagano si sono persi”», racconta Gammaitoni un un post sul suo profilo facebook.

Ma non si tratta solo di una passione per la letteratura fantasy. Dietro quella frase si nasconde, per il docente, un legame profondo con il suo lavoro: la ricerca sui fenomeni casuali in fisica, sulle fluttuazioni e sul rumore, cioè su tutto ciò che, a prima vista, appare imprevedibile o fuori controllo.

«È una frase che mi piace molto – spiega – perché ha molto a che fare con le cose che mi sono più care. Tra queste c’è proprio lo studio della casualità, che in inglese è spesso tradotta con randomness. Una parola che affonda le sue radici, probabilmente, nel francese randon, che richiama l’idea di andare di corsa, in modo irregolare, senza una direzione precisa. Non lontano, appunto, da randonnée, che significa escursione, camminata: un vagare che non implica per forza uno smarrimento».

Per Gammaitoni, dunque, la fisica del rumore non è disordine, ma esplorazione. Non è perdita di orientamento, ma libertà di movimento, curiosità, apertura al possibile. È il viaggio stesso, più che la meta, a rappresentare il cuore della ricerca scientifica.

Un’affermazione che offre uno sguardo poetico e inedito sul metodo scientifico: non solo rigore e controllo, ma anche intuizione, apertura al caso, capacità di lasciarsi sorprendere. In fondo, come suggerisce Tolkien attraverso le parole di Aragorn, “non tutti coloro che vagano si sono persi”: alcuni stanno semplicemente cercando nuovi sentieri. E forse, proprio da quel vagare senza mappa nascono le scoperte più importanti.

Redazione

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