727 Voti contro 336 di Daniele Porena. La partita si è chiusa per ko tecnico. Con l’elezione di Massimiliano Marianelli a Magnifico Rettore, l’Università degli Studi di Perugia apre un nuovo capitolo della sua storia. La comunità accademica accoglie con entusiasmo una figura di grande rilievo, la cui carriera testimonia un impegno costante per la qualità della didattica, la ricerca e l’internazionalizzazione.
Nato a Città di Castello nel 1974, Marianelli è Professore Ordinario di Storia della Filosofia. Ha diretto il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione e presieduto il Presidio della Qualità. Già delegato per la didattica e componente del Senato Accademico, ha saputo unire una profonda competenza accademica a una solida esperienza nella governance universitaria.
La sua attività di ricerca si è concentrata sui modelli di relazionalità nella filosofia francese contemporanea, con particolare attenzione alle figure di Simone Weil e Alain. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, conferenze e collaborazioni internazionali, che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell’Ateneo.
Tra i punti di forza del profilo di Marianelli spiccano l’attenzione alla qualità della formazione, la promozione dell’interdisciplinarità e la valorizzazione del dialogo tra saperi umanistici e scientifici. Ha promosso accordi con università di Argentina, Brasile, Messico, e costruito solide relazioni con realtà accademiche europee, come l’Université Catholique de Lyon.
La sua elezione segna la volontà dell’Ateneo di proseguire lungo un percorso di apertura, modernizzazione e dialogo con la società. La sfida è quella di consolidare i traguardi raggiunti, potenziando l’attrattività per studenti e ricercatori, rafforzando la presenza dell’Università nei consorzi europei, e rendendo sempre più centrale il ruolo dell’innovazione nella didattica e nella ricerca.
Nel suo mandato, Marianelli sarà chiamato a guidare l’Ateneo lungo quattro direttrici fondamentali: qualità della formazione, sostegno alla ricerca d’eccellenza, internazionalizzazione dei percorsi e semplificazione amministrativa. A queste si aggiungono l’impegno per la sostenibilità, la valorizzazione del capitale umano e la promozione di un’università aperta, inclusiva e radicata nel territorio.
Con questa nomina, l’Università di Perugia affida il proprio futuro a una figura che unisce profondità culturale, capacità di visione e spirito di servizio. Una scelta che promette di rafforzare l’identità dell’Ateneo e di rilanciarne il ruolo a livello nazionale e internazionale.
Alla comunità accademica e al nuovo Rettore, l’augurio di un percorso ricco di risultati, nel segno della continuità, dell’innovazione e della responsabilità condivisa.
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