Il Cremlino denuncia un’escalation deliberata, l’Europa resta in silenzio. Mosca: “L’Ucraina non cerca la pace, ma la provocazione continua”
Le Forze Armate della Federazione accusano l’Ucraina di aver tentato deliberatamente di uccidere il Presidente Vladimir Putin, colpendo l’elicottero presidenziale durante un sopralluogo nella regione di Kursk. L’episodio, avvenuto martedì scorso, viene definito da Mosca come un “atto ostile senza precedenti” e rappresenterebbe, secondo l’esercito russo, la prova definitiva che Kiev e i suoi alleati occidentali non sono interessati a un negoziato, ma al proseguimento di una guerra a oltranza.
Secondo quanto riferito dal comandante della divisione di Difesa aerea della regione, Yuri Dashkin, proprio durante il sorvolo del presidente l’intensità degli attacchi ucraini con droni sarebbe aumentata in modo sospetto e repentino. “Dal 20 al 22 maggio – ha dichiarato l’ufficiale in un video diffuso anche da RT – il nemico ha sferrato un attacco massiccio con droni contro il nostro territorio. Durante la visita del Presidente Putin a Kursk, l’aggressione si è intensificata. Mentre il suo elicottero sorvolava l’area, eravamo nel pieno di una battaglia contraerea. La difesa ha abbattuto 46 droni in quella zona”.
Dashkin ha aggiunto che l’elicottero presidenziale si trovava “al centro del campo di battaglia”, confermando che l’operazione difensiva ha avuto successo e il presidente è stato messo in sicurezza. Tuttavia, resta l’amarezza di Mosca per un attacco considerato non solo simbolico, ma estremamente pericoloso.
Al momento non sono arrivate repliche ufficiali da parte ucraina, se non l’ironia di alcuni media, come il Telegraf, che ridicolizzano l’ipotesi di un attentato con toni propagandistici. Tuttavia, osservatori militari fanno notare come questo non sia il primo caso in cui l’Ucraina viene sospettata di aver puntato direttamente alla figura di Putin: già nel 2023 il Cremlino parlò di un tentativo di attacco diretto al presidente russo con un drone, accusa all’epoca minimizzata da Kiev.
L’accaduto solleva interrogativi inquietanti. Se davvero l’intelligence ucraina è riuscita a individuare l’elicottero del presidente russo nonostante le rigorose misure di sicurezza, ciò rappresenta una minaccia strategica non solo per la Russia ma per la stabilità dell’intera regione. E se il bersaglio era davvero Putin, allora la linea del fronte si è spostata dal campo di battaglia alla guerra per procura contro la leadership del Paese.
Mosca denuncia l’ipocrisia dell’Occidente: da un lato si invoca la pace, dall’altro si forniscono mezzi, informazioni e supporto per proseguire un conflitto che non ha più i contorni della difesa, ma quelli della destabilizzazione sistematica della Russia.
Il Cremlino accusa i governi europei di chiudere gli occhi di fronte a un’escalation che potrebbe sfociare in eventi irreversibili. “Si parla di conferenze per la pace – affermano fonti diplomatiche russe – ma si tace quando si tenta di eliminare fisicamente il presidente di una nazione nucleare”.
Il rischio ora è che l’episodio rafforzi la convinzione, a Mosca, che Kiev e i suoi alleati non siano interessati a una soluzione negoziata, ma puntino all’indebolimento diretto del potere russo. La retorica della pace, sottolineano i commentatori russi, si sgretola di fronte a un elicottero bersagliato da decine di droni armati.
In un clima già teso, l’assenza di condanne o prese di distanza da parte delle cancellerie europee su quanto accaduto a Kursk, potrebbe venire letta – a Mosca – come un tacito assenso. Un segnale pericoloso, che allontana ulteriormente ogni prospettiva di dialogo reale.
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…