Calabria

Rende. Sanità e ospedale hub, Gelsomino attacca Ghionna: “Non si curi la città con il libro dei sogni”

Si infiamma il confronto politico sulla sanità e sulla realizzazione del nuovo ospedale hub nell’area urbana cosentina. A intervenire è Clelio Gelsomino, candidato al Consiglio comunale nella lista Insieme per Rende, a sostegno di Sandro Principe sindaco, che critica duramente il candidato Ghionna.

«Se il candidato Ghionna è lo stesso che si fece presentare al tavolo dei “Re Magi” con un miliardo di euro per il Policlinico a Rende – dichiara Gelsomino – verrebbe da dire che si commenta da solo ogni volta che parla di sanità. E non solo di sanità».

Gelsomino coglie l’occasione per ribadire la sua posizione sulla salute dei cittadini rendesi e dell’intera area urbana. «Quando e se verrà mai il tempo del Policlinico universitario ad Arcavacata – afferma – saremo ben contenti. Ma non possiamo curarci oggi con il libro dei sogni di domani».

Secondo Gelsomino, è fondamentale distinguere tra il progetto di un Policlinico universitario e quello dell’ospedale hub, che dovrà servire l’intera provincia di Cosenza. «Fare confusione su questo non aiuta nessuno, neppure gli elettori di Ghionna», sottolinea.

Il candidato della lista Insieme per Rende rilancia l’urgenza di intervenire sull’ospedale dell’Annunziata, definito «in condizioni impresentabili e non più in grado di garantire efficienza e funzionalità». E aggiunge: «Il nuovo ospedale hub dovrà essere razionale e centrale per tutta l’area urbana, dalla Presila alle Serre, dal Savuto all’Esaro. I confini municipali non possono rappresentare un ostacolo».

Gelsomino invita Ghionna a rivolgersi direttamente al presidente della Regione in materia di edilizia sanitaria: «È plenipotenziario. Constato che si sta perdendo tempo, mentre i cittadini hanno diritto a una struttura moderna ed efficiente».

Infine, una frecciata anche al senatore Orsomarso, indicato da Gelsomino come «principale, se non unico, sponsor di Ghionna», accusandolo di non essersi mai espresso a favore della città unica per legge proposta dalla Regione. E ricorda: «Non sono lontani i tempi in cui il senatore Occhiuto immaginava il nuovo ospedale di Cosenza di fronte a quello attuale. Non certo a Rende».

Redazione

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