Cronaca

Ritrovata una pellicola del 1968, inizia da qui il documentario “Lo specchio del mondo” per il centenario dell’Università per Stranieri di Perugia

Una pellicola storica del 1968, recuperata da Voxteca Archivio della Voce ad Alanno, in Abruzzo, è diventata l’incipit del documentario “Lo specchio del mondo”, prodotto dalla Tgr Umbria e Rai Umbria in occasione del centenario dell’Università per Stranieri di Perugia. La pellicola, che testimonia un pezzo di storia, si inserisce nel progetto che celebra i 100 anni della storica istituzione per la formazione di studenti internazionali.

Antonello Lamanna ne parla in una notizia pubblicata nell’edizione odierna del Corriere dell’Umbria.

Una pellicola dimenticata sull’Unistrapg del 1968 riemerge in un cinema in Abruzzo

Nel cuore di un piccolo cinema in Abruzzo, la pellicola di un documentario realizzato nel 1968 è riemersa dall’oblio, riportando alla luce un importante pezzo di storia dell’Università per Stranieri di Perugia. Antonello Lamanna, nell’edizione odierna del Corriere dell’Umbria, racconta questa incredibile scoperta e l’importanza che ha avuto nel riaccendere l’attenzione su un capitolo significativo della cultura umbra.

La pellicola, che racconta la storia dell’Unistrapg, era stata dimenticata per anni in un angolo del cinema “ALA” di Alanno, in provincia di Pescara. Lì, tra ricordi di proiezioni passate e macchine da proiezione che avevano smesso di girare, è stata ritrovata grazie al progetto Voxteca, un’iniziativa dell’Università per Stranieri di Perugia volta a recuperare e valorizzare materiale storico. A dare nuova vita a questa pellicola è stata la famiglia Fasciani, che ha custodito con cura il patrimonio del cinema e, in particolare, questa rara bobina in poliestere da 35 mm, contenente un documentario che aveva visto la luce più di cinquant’anni fa.

Il recupero della pellicola è stato reso possibile grazie al contributo di Tarcisio Fasciani, figlio del leggendario proiezionista Cesidio, che ha gestito il cinema dal 1947. La pellicola era stata lasciata in un contenitore di metallo, dove è rimasta in attesa di essere riscoperta, fino a quando Tarcisio non ha capito di cosa si trattasse e ha deciso di restituirla alla sua memoria storica. “Era un pezzo di storia”, racconta Tarcisio, che ricorda come suo padre, Cesidio, proiettò il film una sola volta e poi se ne perse ogni traccia.

Il documentario, realizzato nel 1968 dalla Fulcofilm, descrive in modo dettagliato l’Università per Stranieri di Perugia, offrendo uno spaccato della città di Perugia e delle sue tradizioni. La voce narrante del film guida gli spettatori attraverso le strade tranquille della città, mentre gli studenti internazionali si immergono nella cultura italiana. Una delle sequenze più suggestive è quella in cui gli studenti assistono alla recita della “Divina Commedia” di Dante, con la celebre voce di Vittorio Gassman che recita la “Cantica di Francesca da Rimini”.

La pellicola, che è stata restaurata dalla Rai, è stata presentata all’interno del documentario Lo Specchio del Mondo, prodotto dalla TGR Umbria e Rai Umbria per celebrare il centenario dell’Università per Stranieri di Perugia. Il documentario, curato da Alessandro Buscemi e Ivano Porfiri, ha l’obiettivo di ripercorrere la storia di questa istituzione che, dal 1925, ha accolto studenti da tutto il mondo, favorendo l’integrazione della lingua e della cultura italiana.

Il recupero di questa pellicola del 1968, che racconta una storia così importante, è simbolico non solo per la riscoperta del passato, ma anche per la continuità della missione educativa e culturale che l’Università per Stranieri di Perugia porta avanti da un secolo. “Lo Specchio del Mondo”, presentato alla Sala dei Notari di Perugia, ha dato nuova vita a una testimonianza che, sebbene fosse stata dimenticata, conserva il suo valore come memoria storica del cinema e dell’educazione internazionale.

Il documentario Lo Specchio del Mondo non è solo un tributo alla storia dell’Università, ma anche un omaggio alla tradizione del cinema di Alanno, un piccolo paese che ha vissuto, attraverso il cinema, il passaggio dalle proiezioni tradizionali alle nuove forme di intrattenimento. Oggi, la macchina da proiezione che ha mostrato i sogni di intere generazioni è ancora conservata nel cinema “ALA”, come un testimone silenzioso di un’epoca che non è mai del tutto scomparsa.

La foto è del prof. Antonello Lamanna il quale gentilmente ci ha concesso la possibilità di pubblicarla a corredo della presente notizia.

Redazione

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