Emilia Romagna

Portomaggiore sotto choc: trovato il corpo smembrato del ricercatore italiano Alessandro Coatti

Alessandro Coatti, ricercatore italiano di 42 anni, originario di Portomaggiore (Ferrara), è stato trovato morto domenica 6 aprile nei pressi dello stadio Sierra Nevada di Santa Marta, in Colombia. Il suo corpo, smembrato e rinchiuso in una valigia, è stato scoperto lungo un sentiero fuori città. Alessandro Coatti era scomparso venerdì 4 aprile, giorno in cui era arrivato a Santa Marta per una vacanza.

La polizia ha identificato il corpo grazie a un braccialetto dell’ostello dove il biologo aveva alloggiato. La conferma dell’identità è stata fornita dall’ambasciata italiana a Bogotá, che ha anche attivato canali di comunicazione con le autorità colombiane.

La vicenda è avvolta nel mistero. La valigia con i resti di Alessandro Coatti, che includeva arti e testa, è stata rinvenuta da alcuni bambini, mentre altri resti sono stati trovati in un’altra zona della città. Un dipendente dell’ostello ha riferito che, prima di sparire, il ricercatore di Portomaggiore aveva chiesto indicazioni per raggiungere Minca, una zona montuosa vicina, per condurre ricerche scientifiche. In Colombia, l’uomo aveva anche visitato il parco naturale Tayrona.

Secondo le prime ricostruzioni, Coatti era uscito la sera di sabato 5 aprile per recarsi in un locale notturno e non aveva più fatto ritorno. Alcuni residenti hanno riferito di aver visto degli uomini abbandonare la valigia nei pressi dello stadio.

Il sindaco di Santa Marta, Carlos Pinedo Cuello, ha offerto una ricompensa di all’incirca 10 mila euro per chiunque fornisse informazioni utili per identificare i responsabili del delitto, promettendo che la giustizia non sarebbe stata elusa. Una squadra investigativa speciale è stata attivata in collaborazione con la Procura e l’Unità nazionale antiterrorismo (Gaula).

Alessandro Coatti, laureato alla Normale di Pisa e specializzato in Neuroscienze a Londra, aveva lavorato per 8 anni alla Royal Society of Biology di Londra. A fine 2024 aveva deciso di lasciare la Gran Bretagna per fare volontariato e viaggiare in Sud America, dove aveva già visitato Perù e Bolivia. Il tributo della Royal Society of Biology descrive Coatti come un appassionato scienziato, stimato e amato da chi lo conosceva. Il suo ricordo rimarrà indelebile nel cuore di colleghi e amici.

Redazione

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