La rideterminazione delle tariffe TARI e l’approvazione del nuovo regolamento sulla tassa dei rifiuti sono stati al centro del Consiglio Comunale di oggi. Durante la seduta, il Sindaco Michele Conti ha illustrato i dettagli del provvedimento, evidenziando criticità e strategie adottate dall’amministrazione per limitare l’impatto sui cittadini.
Il costo complessivo del servizio di raccolta rifiuti per il 2025, ha spiegato il Sindaco, è stato quantificato in 40.126.478 euro. A questa cifra sono stati sottratti 1.209.694 euro, derivanti dal recupero dell’evasione TARI effettuato nel 2023 e da un contributo del Ministero dell’Istruzione per la raccolta rifiuti nelle scuole statali. Il totale delle entrate tariffarie effettive si attesta quindi a 38.916.784 euro.
Per quanto riguarda la produzione di rifiuti urbani, il 51,86% proviene da utenze domestiche e il 48,14% da utenze non domestiche. Le nuove tariffe registrano aumenti tendenzialmente omogenei per le utenze non domestiche, pari al +6,72%. Per le famiglie, gli aumenti variano tra il +6,67% (per i nuclei più numerosi) e il +7,48% (per le famiglie con quattro componenti).
“Per mitigare questi aumenti – ha dichiarato Conti – abbiamo introdotto maggiori agevolazioni per le famiglie numerose e per quelle con disabili gravi. Lo sconto per i nuclei con più di una persona passa dal 4% al 5% per ogni componente aggiuntivo, fino a un massimo del 20%. Inoltre, lo sconto per le famiglie con disabili gravi sale dal 30% al 35%. A sostegno delle utenze più fragili, abbiamo stanziato quasi 500mila euro nell’ultima variazione di bilancio, e ulteriori fondi arriveranno dall’avanzo di amministrazione”.
Ma il Sindaco ha puntato il dito anche contro le criticità strutturali nella gestione del sistema rifiuti: “Se vogliamo davvero contenere l’aumento della TARI, dobbiamo affrontare due nodi irrisolti: RetiAmbiente e Geofor. Senza una guida manageriale competente, queste società rischiano di far esplodere i costi, peggiorando allo stesso tempo la qualità del servizio. Serve una selezione rigorosa basata sulle competenze e non su logiche politiche”.
Conti ha inoltre evidenziato disparità nella gestione del servizio tra i comuni: “Pisa ha sempre fatto la sua parte. Ma non tutti i comuni dentro RetiAmbiente possono dire lo stesso. È inaccettabile che realtà come il Porto di Livorno non rientrino nel sistema TARI, o che il Comune di Peccioli continui ad operare con regole a parte. Basta con i due pesi e due misure”.
Il Sindaco ha infine criticato la giustificazione dei costi basata sulla presenza di turisti e studenti: “Ci sentiamo dire che Pisa ha più rifiuti per via del turismo e dell’università, ma Lucca ha simili caratteristiche e spende 23 milioni di euro, contro i nostri 40. Una differenza di 17 milioni non può essere imputata solo a turisti e pendolari. Vogliamo trasparenza sui numeri e bilanci più solidi”.
Conti ha concluso l’intervento con un monito: “Non si può continuare a portare da un bilancio all’altro crediti inesigibili sperando che poi, con la creazione della multiutility acqua-rifiuti-energia, tutto si sistemi. La vera sfida è nella gestione aziendale. La politica deve trovare i migliori manager: se non lo facciamo, la TARI rischia di diventare un balzello insostenibile per famiglie e imprese“.
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