Claudio Castiglione, Presidente di Libertà e Giustizia Sociale, denuncia: “Un inganno che non può più essere taciuto”
È ormai chiaro a tutti che la difesa dell’autonomia della città di Rende, tanto decantata negli ultimi mesi, sia solo un’illusione. Dietro le quinte, si stanno facendo alleanze che vanno in direzione opposta a quella dichiarata pubblicamente. A denunciarlo è Claudio Castiglione, presidente di Libertà e Giustizia Sociale, che non ha dubbi su ciò che sta accadendo: “È tutta una farsa. Da mesi ci raccontano di voler difendere l’autonomia di Rende, di opporsi alla fusione imposta e di tutelare la nostra identità. Ma la realtà è ben diversa.”
Castiglione punta il dito contro una serie di alleanze politiche che dimostrano quanto poco sincero sia il dibattito sull’autonomia cittadina. Il caso emblematico è quello di Sandro Principe, attualmente sostenuto da una parte del Partito Democratico (PD), lo stesso partito che, insieme al PSI, fu tra i principali promotori del “sì” alla fusione. “Lo dimostrano chiaramente i sostenitori di Principe – Mancini Junior del PD e Luigi Incarnato del PSI. Come si può credere a chi oggi dice di voler combattere la fusione quando è stato proprio lui a sostenerla con forza?” afferma Castiglione.
Secondo il Presidente di Libertà e Giustizia Sociale, è necessario fare chiarezza su queste contraddizioni. “Perché nessuno parla di queste alleanze contraddittorie? Perché si tace su chi ha cambiato posizione, pur avendo promesso di difendere l’autonomia di Rende? È il momento di uscire dalla nebbia dell’indifferenza e di affrontare la verità.”
La fusione, quindi, continua ad essere il tema centrale del dibattito politico nella città di Rende, ma mentre alcuni faticano a mantenere coerenza tra parole e azioni, Castiglione solleva il velo su un gioco di alleanze che potrebbe avere ripercussioni pesanti per l’identità e l’autonomia della città.
Claudio Castiglione conclude con una dichiarazione forte: “Questa è la verità che troppi continuano a ignorare, e che invece dovrebbe essere alla base di ogni discussione sulla nostra città. La lotta per l’autonomia non può essere un gioco, né una farsa. È un impegno che deve essere onorato, senza compromessi”.
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