È morto a 72 anni Antonello Fassari, uno degli attori più amati del panorama televisivo e cinematografico italiano. La sua carriera è stata segnata dalla partecipazione a programmi cult come Avanzi e a serie tv di grande successo come I Cesaroni, in cui interpretava il ruolo dell’oste Cesare, accanto a Claudio Amendola.
Nato nel 1953 e diplomato all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico nel 1975, Fassari ha costruito la sua carriera principalmente sul palcoscenico teatrale, ma è stato grazie alla televisione e alle fiction che ha conquistato una fama popolare, diventando un volto familiare dal mezzo degli anni ’80. Nella trasmissione Avanzi, condotto da Serena Dandini, dava vita al personaggio di Antonio, il compagno con il parka e la borsa di Tolfa, mentre in I ragazzi della 3 C era Antonello Bufalotti, noto come “Puccio”.
Tra i suoi progetti più significativi, oltre alla partecipazione in I Cesaroni, ha lavorato anche nel film La mossa del pinguino (2014), diretto proprio dal suo amico e collega Claudio Amendola. Un legame speciale con Amendola che ricorda Fassari con affetto: “Sarai per sempre mio fratello”. Durante la lavorazione della nuova stagione dei Cesaroni, Amendola confida che la serie sarà dedicata a Fassari, consapevoli della malattia che lo aveva colpito, ma senza poter immaginare la triste notizia della sua scomparsa. “Per me è un pezzo di vita che se ne va”, aggiunge commosso.
Nel cinema, Fassari ha interpretato ruoli significativi in film come Romanzo criminale (2005) di Michele Placido, Suburra (2005) e Selvaggi (1995). Le sue ultime apparizioni sono state nel film L’ultima volta che siamo stati bambini (2023) di Claudio Bisio e nel 2024 in Flaminia di Michela Giraud.
Antonello Fassari lascia un vuoto profondo, ma anche una carriera ricca di successi che continueranno a vivere nella memoria di tutti.
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