Umbria

Menicocci: l’Accademia dei ladri è esistita, era un’organizzazione criminale

Benvenuto, Giovanni Menicocci. Il tuo nuovo romanzo ‘La mappa segreta di Michelangelo‘ è un thriller che mescola arte, storia e crimine. Come è nata l’idea di questo libro?

Anni fa lessi una monografia su Michelangelo Buonarroti, in cui si raccontava del David perduto. Si tratta di un David di bronzo, commissionato all’artista dal maresciallo francese Pierre de Rohan, e completata nel 1508. Arrivato a Blois, nella Loira, fu collocata all’Hôtel d’Alluye, il palazzo di Robertet – il nuovo proprietario – ma poi se ne persero le tracce. Da qui è emersa l’idea di quest’opera imponente, di cui finora nessuno ha parlato. Poi ho immaginato che collegare questa ricerca del Davide perduto con l’ambiente delle rapine poteva essere un buon legame, soprattutto perché si esulava dalla classica rapina di oggetti di valore. Qui si cerca un’opera immortale.

Il protagonista Adrien è un personaggio complesso, diviso tra la vita accademica e il mondo del crimine. Come hai sviluppato la sua personalità?

Adrien è il figlio di un famoso ladro, che ormai ha abbandonato la sua professione. È uno studente, e dovrebbe seguire le direttive del padre, che gli ha facilitato una vita a Milano, all’Università Bocconi. Ma, come spesso capita, gli obiettivi dei figli divergono dai desideri dei genitori, e lui inizia ad assaporare il fascino del furto. Tutto parte dal disegno del David di Michelangelo – disegno tuttora esistente e conservato al Louvre – che Adrien intende rubare. Ma scoprirà che quel disegno è una mappa.

La figura dell’Accademia dei ladri è molto affascinante. Ti sei ispirato a qualche società segreta esistente o è frutto della tua immaginazione?

In realtà l’Accademia dei ladri è esistita. Era un’organizzazione criminale di origine romena, che ha operato in Europa dal 2013 al 2015. Ha agito a Parigi, Madrid, e – nel mio romanzo – opera a Milano.

Il romanzo si basa su un mistero legato a Michelangelo e Leonardo da Vinci. Hai svolto molte ricerche storiche per costruire la trama?

Ho svolto ricerche soprattutto collegate alla rivalità – presunta – tra Michelangelo e Leonardo da Vinci. Nel romanzo si scoprirà che non erano così rivali, e dalla documentazione sono passato all’invenzione.

Il tema del furto d’arte è molto attuale. Pensi che il romanzo possa anche offrire uno spunto di riflessione sulla protezione del patrimonio artistico?

Il furto è sempre più perfezionato, grazie a tecnologie sempre più evolute. Qui ho cercato di mostrare che – per ladri professionisti – nulla è impossibile. Per contrastarli occorre evolversi come loro.

Nei tuoi romanzi precedenti, ‘John e Marilyn – La fragilità degli dei’ e ‘Il giovane clone di Gesù’, hai affrontato tematiche molto diverse. Cosa ti ha spinto a scrivere un thriller storico questa volta?

Nel primo romanzo ho raccontato il rapporto tra il Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy e l’attrice Marilyn Monroe. Nel secondo, la vicenda di un giovane ragazzo, che scopre di essere il clone di Gesù, creato in laboratorio. Il passaggio al tema dell’arte è arrivato perché desideravo addentrarmi in un momento della storia italiana – quello del Rinascimento – in cui si producevano grandi opere, che tutto il mondo c’invidia. Scegliere un’epoca storica piuttosto che un’altra per me non ha molta importanza: se c’è un personaggio interessante, intorno al quale posso far emergere un aspetto inedito, trovo lo stimolo per scrivere.

Il romanzo è ricco di colpi di scena e intrighi. Come costruisci la tensione narrativa nei tuoi libri?

Di solito mi baso sul carattere del personaggio, cercando di far emergere i lati nascosti. In questa maniera è più facile farlo interagire con gli altri personaggi.

Hai già in mente il prossimo progetto? Puoi darci qualche anticipazione?

Sto scrivendo un nuovo romanzo thriller, ambientato però non in Italia, ma negli Stati Uniti. Non posso aggiungere molto di più.

Grazie per il tuo tempo, Giovanni. ‘La mappa segreta di Michelangelo’ promette di essere un successo tra gli amanti del thriller e della storia. Ti auguriamo il meglio per questo libro e per i tuoi futuri progetti!

Redazione

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